Ogni settimana Zeppelin, in collaborazione con la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carolina Albasio, porta ai propri lettori i Political Briefing di EuVisions, un osservatorio in partnership tra l’Università di Milano e il Centro Einaudi di Torino, progetto finanziato dall’European Research Council, che approfondisce le principali notizie europee.

Presidenziali francesi: critiche al radicalismo di Le Pen e Mélenchon

Lunedì 17 aprile, un gruppo di persone è sceso in piazza nella banlieu di Saint-Denis a nord di Parigi, per protestare contro Marine Le Pen, leader del partito di ultra destra Fronte Nazionale (FN). Secondo Le Monde, i manifestanti appartenevano per la maggior parte a movimenti della sinistra radicale. Le Pen ha rilasciato un’intervista a Le Figaro sostenendo che l’uscita dall’Eurozona darebbe nuovo slancio alle prospettive economiche della Francia. “La reintroduzione di una moneta nazionale favorirebbe la creazione di milioni di posti nel mercato del lavoro e ripristinerebbe la nostra libertà di agire”, ha affermato la Le Pen respingendo le argomentazioni di chi sostiene che l’uscita dalla moneta unica manderebbe nel caos l’economia. Ultimo ma non meno importante, Le Pen si è impegnata a indire un referendum riguardo l’adesione della Francia all’UE nel caso in cui dovesse vincere le presidenziali.

Manifestazione contro Marine Le Pen nella banlieu parigina di Saint-Denis credits to: Francois Mori / AP

Nello schieramento politico opposto, Jean Luc Mélenchon, il candidato del movimento di sinistra La France Insoumise, continua a rafforzare il suo indice di gradimento. Recenti sondaggi hanno confermato che il candidato di sinistra avrebbe la possibilità di arrivare al secondo turno; tuttavia, diversi analisti politici accusano Mélenchon di praticare populismo “di sinistra”, e considerano il leader radicale allo stesso livello della Le Pen. Mélenchon ha ricevuto il sostegno, tra gli altri, di Chantal Mouffe, un importante filosofo politico belga; questo supporto evidenzia il tentativo da parte di La France Insoumise di trovare una convergenza di interessi con altri movimenti europei di sinistra primo tra tutti lo spagnolo Podemos. Intanto, il presidente del Confindustria francese (MEDEF), Pierre Gattaz, ha criticato sia Mélenchon sia Le Pen per aver appoggiato programmi politici radicali che potrebbero mettere a rischio l’economia francese.

Macron né a sinistra né a destra.

Il candidato centrista Emmanuel Macron si è scagliato contro l’economia tedesca. Il leader del movimento politico En Marche! ha evidenziato un crescente squilibrio nell’Eurozona, e più specificamente lo sconcertante surplus commerciale dell’economia tedesca. Macron ha affermato che tali squilibri non rappresentano un vantaggio per l’Unione Europea o per la Germania; inoltre, durante la stessa intervista, il giovane leader ha dichiarato di non essere né di sinistra né di destra. Macron ha infine invitato la Francia ad accogliere con favore le riforme strutturali per riconquistare la fiducia dell’alleato tedesco in Europa. Nonostante ciò, alla domanda se la Francia abbia bisogno di intraprendere un percorso di riforme simile al Piano Hartz IV attuato dalla Germania, Macron ha respinto una prospettiva simile.

Emmanuel Macron in attesa di iniziare un comizio politico a Angers in Francia il 28 Febbraio 2017 Credits to: REUTERS

il Fondo Monetario Internazionale scopre l’acqua calda

La sostenibilità delle finanze pubbliche e la necessità di investimenti in Europa rimangono temi fondamentali per i politici europei e per le istituzioni internazionali tra cui il Fondo monetario internazionale (FMI), che ha recentemente pubblicato un dossier nel quale sono stati esaminate le correlazioni tra le politiche di bilancio costruttive e la stabilità dei governi. Il FMI sostiene che la stabilità politica svolge un ruolo chiave nell’assicurare ai paesi prospettive finanziarie equilibrate. Inoltre, l’istituzione internazionale ha fatto presente che il debito pubblico aumenta a un ritmo più veloce quando i governi nazionali non raggiungono una maggioranza chiara nelle assemblee parlamentari. Il resoconto sottolinea poi i deboli effetti di vincoli esterni sul debito pubblico, come ad esempio il trattato di Maastricht. Sanjeev Gupta, il co-autore della pubblicazione, ha affermato che “le regole esterne funzionano solo se le istituzioni nazionali riescono a renderle proprie e a condividere il contenuto degli accordi internazionali”.

Christine Lagarde, Presidente del Fondo Monetario Internazionale a Bruxelles Credits to: FRANCOIS LENOIR REUTERS

Il Fondo Monetario Internazionale dice la sua sull’Eurozona. 

Nel frattempo, il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ha rilasciato un’intervista al quotidiano tedesco Die Welt, sostenendo che la Germania ha bisogno di favorire il suo livello di investimenti al fine di alleggerire gli squilibri economici tra i paesi europei. L’ex ministro delle Finanze francese ha anche ribadito che, secondo la visione del FMI, una ristrutturazione del debito greco è inevitabile; riferendosi alla questione, tuttavia, l’istituto finanziario americano non esclude l’abbandono del piano di salvataggio. Analogamente, Lagarde ha menzionato il dibattito sugli Eurobond, sostenendo che l’Eurozona avrà bisogno, prima o poi, di muoversi verso una condivisione dei rischi e delle responsabilità sul piano finanziario. Allo stesso tempo, Lagarde ha sottolineato anche che è fondamentale che il “Patto di Stabilità e Crescita dell’UE” venga messo in atto e rispettato da tutti gli Stati membri.

La dichiarazione

“Mantenere un legame diretto tra la Turchia e l’Unione europea rimane di fondamentale importanza”.

Elmar Brok, eurodeputato e Presidente della Commissione per gli Affari Internazionali del Parlamento europeo.

Fonte: Die Welt, 2017/04/17

Le cifre

25

Il numero di Premi Nobel per l’Economia che hanno co-firmato un editoriale su Le Monde in difesa della moneta unica europea.

Fonte: Le Monde, 2016/04/18


Questa serie di contributi è pubblicata grazie alla collaborazione di Zeppelin con

e

La traduzione dall'inglese è di Veronica Langiu
Redazione
Leave a reply

Lascia un commento