Ogni settimana Zeppelin, in collaborazione con la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carolina Albasio, porta ai propri lettori i Political Briefing di EuVisions, un osservatorio in partnership tra l’Università di Milano e il Centro Einaudi di Torino, progetto finanziato dall’European Research Council, che approfondisce le principali notizie europee.

Con l’elezione di Macron cambieranno gli equilibri nell’Eurozona?

Dopo la vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali francesi, il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble ha dichiarato, in un’intervista rilasciata per il quotidiano italiano La Repubblica, che attende con impazienza di collaborare con il neo eletto presidente francese. Schäuble ha inoltre aggiunto che al momento non intravede alcuna possibilità di poter modificare i Trattati europei. Ciononostante, ha confermato di voler aumentare il potere statutario del Meccanismo Europeo di Stabilità (ESM). Secondo il Ministro delle Finanze tedesco, l’ESM dovrebbe garantire il rispetto da parte degli Stati membri dei criteri di Maastricht e l’esecuzione delle riforme strutturali in tutta Europa con diritto di intervento nei bilanci nazionali. Tuttavia, negli ultimi mesi Schäuble è stato duramente criticato dalla Commissione Europea (CE), in quanto i suoi piani ridurrebbero i poteri di un’altra istituzione dell’UE, soprattutto della CE stessa. Schäuble ha spianato la strada anche per la costituzione di un Parlamento dell’Eurozona, ma quest’ultimo avrebbe solamente una funzione consultiva rispetto alle politiche economiche dell’ESM.

La gestione condivisa dell’Eurozona divide la classe politica tedesca

Molte sono state le reazioni da parte di diversi esponenti politici tedeschi riguardo l’elezione di Macron. Il leader del movimento politico En Marche! sarà in visita in Germania subito dopo aver prestato giuramento come Presidente. Il leader del Partito Democratico Libero tedesco (FDP), Christian Lindner, avrebbe affermato di “aspettarsi delle discussioni scomode” con Macron riguardo il destino dell’UE. Parimenti, molti membri conservatori dell’Unione Cristiano Democratica (CDU) temono che Macron spingerà verso un’Unione Europea di transizione, una prospettiva da sempre respinta dal Cancelliere tedesco Angela Merkel. Dalla parte opposta dello spettro politico, il Partito Socialdemocratico Tedesco (SPD) cerca di trarre vantaggi dalla vittoria di Emmanuel Macron. L’ex leader del partito e attuale Ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, condivide gran part del pensiero politico di Macron riguardo l’Europa. Similarmente, il candidato alla Cancellieria dell’SPD, Martin Schulz, ha sostenuto che l’Eurozona necessiti di risorse finanziarie comuni per poter completare l’Unione Monetaria. Tuttavia, permangono delle incertezze riguardo quale istituzione debba essere a capo dello stanziamento di tale bilancio comune.

Nella campagna elettorale tedesca Martin Schulz prenderà esempio dalla campagna vittoriosa di Macron, e metterà alle strette Angela Merkel sostenendo una linea europeista. Credits to: Getty Images / Getty Images Europe

Le strategie del Partito Laburista britannico

Mentre la Brexit continua ad essere al centro della campagna elettorale inglese, il Partito Laburista sta spostando l’attenzione su questioni economiche, sociali ed educative. Mercoledì 10 Maggio un documento interno non ancora ufficializzato è stato reso pubblico dal giornale destroide Daily Telegraph. Secondo i media, i piani di Corbyn prevedono una maggiore sindacalizzazione della forza lavoro, la nazionalizzazione di alcuni servizi chiave dell’economia britannica, l’abolizione delle tasse universitarie, nonché una svolta parziale nella strategia ufficiale della Brexit riguardo il lavoro. Nello specifico, il documento divulgato afferma che il Regno Unito non uscirebbe dall’Unione Europea “senza accordi”. Inoltre, il Partito Laburista si asterrebbe dall’imporre massimali precisi sull’immigrazione nel paese. A riguardo, il leader del Partito Liberale e Democratico, Tim Farron, ha chiesto al Regno Unito di accogliere nel paese più di 50.000 profughi siriani provenienti dai campi di tutta Europa. L’intenzione di Farron è di sfidare direttamente il Partito Laburista riguardo “l’accoglienza. Nel frattempo, Jeremy Corbyn ha ricevuto il sostegno da Noam Chomsky, un rinomato studioso di sinistra statunitense. Chomsky ha affermato che il futuro del Partito Laburista risiede nel movimento di sinistra Momentum.

Il leader del Partito Laburista, Jeremy Corbyn. Credits to: Getty Images

Brexit: i cittadini britannici residenti in Europa rivendicano diritti

Mercoledì 10 Maggio l’amministratore delegato di Barclays, Jes Staley, ha ridimensionato i rischi della Brexit e ha dichiarato che la sua banca non ha intenzione di lasciare Londra. Le parole di Staley si sono rivelate utili dal momento che molte altre istituzioni finanziarie private hanno in progetto un trasferimento in massa dei loro dipendenti a Dublino e Francoforte. Giovedì 11 Maggio un gruppo di 50 professionisti britannici residenti in Germania ha sollevato preoccupazioni circa la tutela futura dei loro diritti nell’UE. Ci sono quasi 1,2 milioni di cittadini britannici residenti in tutta Europa. British in Europe, una coalizione di diversi gruppi che premono per i diritti dei cittadini britannici all’estero, ha recentemente inviato una lettera al Primo Ministro britannico Theresa May per assicurarsi che la loro voce venga ascoltata nel dibattito pubblico.

La (non) gestione della crisi migratoria

Mercoledì 10 Maggio, l’Istituto per l’Economia Tedesca (IW) di Colonia ha dichiarato che l’economia tedesca necessita di professionisti altamente qualificati nel settore scientifico, informatico e ingegneristico. Inoltre, lo stesso istituto, ha aggiunto che i migranti provenienti da altri paesi europei e dall’Asia stanno colmando queste lacune. Intanto, il governo svizzero ha annunciato che ridurrà l’immigrazione dai paesi dell’Est europeo, come la Bulgaria e la Romania, per il prossimo anno. Un membro del governo austriaco è stato citato da EurActiv per aver sostenuto che “a partire dall’introduzione della piena libertà di movimento, i lavoratori rumeni e bulgari hanno sensibilmente visto crescere le loro assunzioni in posti di lavoro stagionali in settori con tassi di disoccupazione superiori alla media“. La dibattuta misura è stata approvata nel mezzo di una crisi di governo che ha visto il vicecancelliere Reinhold Mitterlehner dimettersi dalla sua carica. Nel 2014 Mitterlehner prese la stessa iniziativa del conservatore Partito Popolare Austriaco (ÖVP), inserendo i conservatori in un governo di coalizione con il Partito Socialdemocratico. Nel frattempo, il 5 maggio la Commissione Europea ha pubblicato i dati relativi all’attuale programma europeo di ricollocazione dei migranti che scade nel settembre di quest’anno. Secondo le istituzioni dell’UE, solo due paesi – Finlandia e Malta – hanno madempito ai loro compiti. Il programma mirava a ricollocare 160.000 migranti dall’Italia e dalla Grecia in altri Stati membri dell’UE entro due anni.

La dichiarazione

“I salari (in Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca) non sono inferiori solo rispetto all’Europa occidentale ma […] tendono a essere addirittura più bassi del potenziale economico di questi paesi”.

Béla Galgóczi, Istituto Sindacale Europeo.

Fonte: EurActiv, 11.05.2017

Le cifre

2,8%

Il tasso di crescita che la Commissione Europea prevede per l’economia spagnola nel 2017.

Fonte: El Pais, 11.05.2017


Questa serie di contributi è pubblicata grazie alla collaborazione di Zeppelin con

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La traduzione dall'inglese è di Federica Vanzulli
Redazione
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