Ogni settimana Zeppelin, in collaborazione con la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carolina Albasio, porta ai propri lettori i Political Briefing di EuVisions, un osservatorio in partnership tra l’Università di Milano e il Centro Einaudi di Torino, progetto finanziato dall’European Research Council, che approfondisce le principali notizie europee.

Possibili nuove concessioni alla Grecia, continuano i negoziati

Durante la mattinata di lunedì 22 Maggio, il ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, ha rilasciato un’intervista al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung dove ha sostenuto che sia arrivato il momento di concedere alla Grecia una tregua; secondo Gabriel infatti i creditori internazionali dovrebbero accogliere le richieste di Atene, visti gli sforzi intrapresi dal governo di Syriza negli ultimi anni per attuare delle riforme. In tal modo, Gabriel ha preso una posizione opposta rispetto al ministro delle finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, da sempre contrario ad adottare misure di riduzione del debito.

Sigmar Gabriel Credits to: dpa

Nella stessa giornata, pur se protrattisi fino a tarda notte, si sono svolti i negoziati tra i membri dell’Eurogruppo, che però non hanno portato ad alcun accordo sul rilascio di nuovi crediti destinati alla Grecia. Come riferisce la BBC, il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha dichiarato che il governo greco non ha soddisfatto pienamente le aspettative dei creditori sulle riforme volte a stabilizzare le finanze del paese.

Francia, Germania e Italia in prima linea per l’integrazione nell’Eurozona

Lunedì 22 Maggio in mattinata, poco prima di partire alla volta di Bruxelles per partecipare alla riunione dell’Eurogruppo, Wolfgang Schäuble ha incontrato a Berlino il nuovo Ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire. I due politici concordano sulla necessità di istituire un gruppo di lavoro congiunto per lo sviluppo di proposte innovative e concrete finalizzate a promuovere l’integrazione nella zona euro; proposte che saranno presentate in occasione di una riunione di governo franco-tedesca in programma per luglio che verterà su questioni politiche particolarmente delicate quali la “convergenza fiscale”, il “coordinamento delle politiche economiche”, “gli investimenti pubblici” e “i cambiamenti istituzionali” nell’UE. Le Maire è altresì giunto a Berlino per rassicurare la controparte tedesca che la Francia intende onorare le norme stabilite dal trattato di Maastricht, riducendo pertanto il debito pubblico del paese.

Bruno Le Maire credits to: GUILLAUME SOUVANT/AFP/Getty Images)

Nel frattempo, la Commissione europea rende note le proprie valutazioni sulle previsioni economiche degli Stati membri dell’UE. La CE, pur approvando le misure correttive del bilancio 2017 adottate dall’Italia, ha comunque annunciato che nel 2018 sarà necessario attuare ulteriori modifiche per raggiungere gli obiettivi prefissati di riduzione del deficit nazionale. Allo stesso modo, il governo francese è stato richiamato a fare di più per migliorare l’accesso al mercato del lavoro per i giovani privi di qualifiche e per gli immigrati di seconda generazione. Il Portogallo, per contro, è stato risparmiato dal dibattito non trovandosi più in stato di violazione delle norme UE riguardo il debito pubblico. Risultato, questo, che appare ancora più rimarchevole se si considera la natura socialista e anti-austerità del governo recentemente insediatosi a Lisbona. Allo stesso modo, la Croazia non dovrebbe più essere a rischio di una “procedura per eccessivo debito pubblico”. Il commissario economico Pierre Moscovici ha fatto sapere alla stampa che la ripresa europea resta sbilanciata e fragile.

La sera di domenica 21 maggio, il primo ministro italiano Paolo Gentiloni ha fatto visita a Emmanuel Macron al palazzo dell’Eliseo. I due leader hanno discusso delle prospettive dell’Unione economica e monetaria (UEM), nonché delle questioni al centro della riunione del G7 prevista per il prossimo fine settimana a Taormina, in Sicilia. Il presidente francese ha lodato gli sforzi compiuti dall’Italia per il salvataggio dei migranti nel Mediterraneo. Durante il fine settimana circa 5.000 migranti sono stati tratti in salvo dalle acque libiche, mentre un altro uomo è morto nel tentativo di attraversare il confine italiano-francese a Ventimiglia. Nel frattempo, sabato 20 maggio, migliaia di cittadini sono scesi per le strade di Milano per dare sostegno morale a migranti e rifugiati.

Emmanuel Macron e Paolo Gentiloni Credits to: AP

L’elezione di un nuovo segretario alla guida del Partito Socialista spagnolo.

Domenica 21 maggio, l’ex segretario generale del PSOE, Pedro Sanchez, ha vinto di misura le primarie del partito socialista spagnolo, seguito da Susana Diaz, presidente del Partito socialista andaluso. Secondo un editoriale dai toni critici pubblicato da El Pais, il risultato delle elezioni primarie può essere considerato come il “voto di Brexit” dei socialisti spagnoli. La redazione afferma che Sanchez non sarà in grado di riunire il partito ed è stato definito come il più “radicale” dei candidati. Infatti, nemmeno 24 ore dopo la diffusione dei risultati ufficiali, il nuovo leader socialista ha affrontato i leader del partito di sinistra radicale, Podemos, sul voto di sfiducia per il primo ministro in carica Mariano Rajoy. La mozione di sfiducia è stata presentata ufficialmente la settimana scorsa al Parlamento spagnolo proprio da Podemos.

I tre candidati che hanno partecipato alle primarie del partito socialista spagnolo. Pedro Sanchez è al centro. Credits to: Claudio Álvarez / ATLAS

Nel frattempo, il quotidiano spagnolo El Pais ha rivelato che un disegno di legge segreto redatto dalle autorità catalane potrebbe portare all’immediata indipendenza dello Stato-regione nel caso in cui il governo centrale di Madrid non conceda il referendum. Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha commentato la notizia affermando che questa legge catalana rappresenterebbe la “scavalcamento dello Stato di diritto”.

Le politiche di Orban non piacciono ai cittadini ungheresi

Domenica 21 maggio, migliaia di cittadini ungheresi sono scesi per le strade di Budapest per protestare contro le politiche reazionarie promosse dall’esecutivo tra cui controversi progetti di legge – già approvati dalla maggioranza al governo –  che potrebbero compromettere l’attività delle organizzazioni della società civile in Ungheria. Sabato 10 maggio, un’altra protesta si è svolta a Felcsut, vicino a Budapest, dove i manifestanti hanno puntato il dito su allarmanti livelli di corruzione che hanno colpito la pubblica amministrazione del Paese.

La dichiarazione

“Voglio cambiare il modo di raccontare le divisioni del Regno Unito”.

Brendan Cox, vedovo di MP Jo Cox.

Fonte: The Guardian, 21.05.2017

Le cifre

2,8%

Il tasso di crescita previsto per l’economia spagnola nel 2017, secondo le previsioni della Commissione europea.

Fonte: Die Welt, 22.05.201


Questa serie di contributi è pubblicata grazie alla collaborazione di Zeppelin con

e

La traduzione dall'inglese è di Veronica Langiu
Redazione
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