Zeppelin, in collaborazione con la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carolina Albasio, porta ai propri lettori i Political Briefing di EuVisions, un osservatorio in partnership tra l’Università di Milano e il Centro Einaudi di Torino, progetto finanziato dall’European Research Council, che approfondisce le principali notizie europee.

La scelta della Norvegia

Il popolo norvegese ha votato a favore del rinnovamento del Parlamento. Il partito Conservatore ha sopraffatto, per la seconda volta consecutiva, l’opposizione guidata dai Laburisti che, comunque, occuperà una relativa maggioranza di seggi in Parlamento. Il primo ministro Erna Solberg ha condotto una campagna liberal-conservatrice. Il partito Conservatore si è impegnato a ridurre tasse e stimolare la crescita.

Il Primo ministro norvegese Erna Solberg reagisce appresa la notizia del risultato delle elezioni Credits to: [Hans Kristian Thorbjornsen/Reuters]

Ancora una volta nel segno della Merkel?

Secondo recenti sondaggi, l’Unione Cristiano-Democratica ha un notevole vantaggio rispetto al partito Social Democratico. Angela Merkel si appresta a vincere le elezioni per la quarta volta, dodici anni dopo il primo successo. Martin Schulz, leader dei Socialdemocratici, ha esposto le condizioni del suo partito per un eventuale governo di coalizione. Tale azione è stata riconosciuta come unammissione pubblica dell’imminente sconfitta. Tuttavia, Lunedì 11 Settembre, ha proposto ad Angela Merkel il ruolo di Vice Cancelliere in un Gabinetto guidato dal Partito Social Democratico.

Credits to: Olivier Hoslet/dpa

Nel frattempo i partiti tradizionali tedeschi si sono raccolti intorno a Alice Weidel, leader del partito “Alternativa per la Germania” (AfD) che avrebbe inviato email contenenti opinioni “anticostituzionali” durante la campagna elettorale. Heiko Maas, ministro di giustizia, ha dichiarato che alcuni punti dello stesso programma elettorale dell’AfD sono anticostituzionali. Venerdì 8 Settembre Nigel Farage, l’ex leader del partito per l’indipendenza del Regno Unito ha visitato la Germania, ha appoggiato la campagna dell’AfD e non ha perso l’occasione per esprimere la sua opinione sulla Brexit.

Si presume, nel contempo, che il partito Liberale stia affrontando difficoltà finanziarie. I media riportano come necessiti di entrare a far parte del Bundestag, così da raccogliere fondi necessari a saldare vecchi debiti.

Guerra aperta tra Spagna e Catalogna

In Spagna, a finire in prima pagina, è lo scontro tra il Governo di Madrid e le autorità della Catalogna. Lunedì 11, in Catalogna, si è celebrata la giornata nazionale, la Diada. Pablo Iglesias, leader del partito Podemos, è intervenuto ad un evento pubblico a Barcellona, richiedendo una “Catalogna libera e sovrana”. Settimana scorsa, la corte costituzionale spagnola, ha dichiarato che il referendum in programma il primo Ottobre è anticostituzionale. Ma il Primo Ministro catalano, Carles Puigdemont, ha respinto la sentenza. Puigdemont ha affermato che “non esiste alternativa al voto”

Una bandiera catalana viene srotolata sulla Sagrada Familia Barcellona, 11 settembre 2017
Credits to: (David Ramos/Getty Images)

Nel frattempo, tutti gli stati membri europei si sono schierati dalla parte del Governo nazionale. Lunedì, l’agenzia internazionale di rating Moody’s, ha dichiarato che lo scontro potrebbe causare un effetto negativo, sotto l’aspetto finanziario, per entrambi le parti.

La Brexit Avanza di un altro passo

Lunedì 11 Settembre il parlamento britannico ha deciso di procedere autorizzando l’abrogazione della legge. Tramite questa votazione, i legislatori, hanno deciso di iniziare una seconda lettura del disegno di legge. A questo punto, i deputati di tutti i partiti hanno il diritto di proporre modifiche al progetto. Tuttavia la votazione del Parlamento conferma l’intenzione del Regno Unito di lasciare l’UE.

Domenica 10 Settembre, la British Trade Union Confederation ha affermato che il Governo britannico dovrebbe considerare la possibilità di rimanere, nel lungo periodo, nel Mercato Europeo Comune. “I diritti dei lavoratori britannici sono meglio tutelati all’interno del Mercato Comune, sono le parole del Segretario Generale Frances O’Grady.

Lunedì, il leader del partito laburista Jeremy Corbyn ha sostenuto che la porta è ancora aperta per poter rimanere nel Mercato Comune. All’inizio dell’estate, lo stesso Corbyn, aveva bocciato la stessa identica possibilità. Nel frattempo, una relazione dell’Institute for Government afferma come i dazi doganali post-Brexit potrebbero costare ai commercianti fino a 4 miliardi di sterline ogni anno.

Domenica 10, l’ex leader laburista, Tony Blair ha affermato che Londra potrebbe limitare l’immigrazione verso il Regno Unito senza lasciare l’Unione Europea. L’ex Primo Ministro David Cameron fece una promessa simile, poco prima dell’inizio della campagna per il referendum sulla Brexit. Settimana scorsa è trapelato un documento del ministero degli interni britannico che espone il progetto futuro di Downing Street. Il documento dimostra come il Governo del Regno Unito sia pronto a fermare i profughi provenienti dall’UE dopo il 2019.

Chi vuole la Grecia fuori dall’UE?

Lunedì 10 Settembre Joachim Herrmann, rinomato Deputato dell’Unione Cristiano-Sociale, ha dichiarato che la Grecia non dovrebbe più far parte dell’area Schengen. Ha inoltre affermato che, se Atene non è più in grado di tutelare i propri confini, non ha il diritto di rimanere nell’area di libera circolazione dell’UE.

L’asse UE-LIbia scricchiola

Intanto Vincent Cochetel, Comandante in Capo per il Mediterraneo nell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i profughi (UNHR), ha affermato che alcuni centri in Libia non soddisfano gli standard umanitari. Ha, tuttavia, difeso l’accordo vigente tra l’UE e le autorità libiche.

Trócsányi contro l’UE

Secondo alcuni tabloid, il ministro ungherese di Giustizia László Trócsányi, ha criticato la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) dopo che la stessa ha chiesto agli Stati dell’est Europa di rispettare il programma per la redistribuzione dei richiedenti asilo. 
Lunedì Angela Merkel ha criticato le politiche sui profughi definendole “inaccettabili”.

La Polonia meno europea?

Nel frattempo Elzbieta Bienkowska, commissario europeo per l’industria, ha attaccato il proprio governo segnalando come tendenze euroscettiche in paesi come la Polonia siano in aumento e ha, inoltre, aggirato la domanda sulla decisione di Varsavia di non seguire gli accordi internazionali.

Il DiEM 25 parlerà a Bruxelles

Mercoledì 13 Settembre il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha in programma il suo tradizionale discorso sullo stato dell’Unione. Sabato 16, invece, si svolgerà a Bruxelles il “Real State of the Union”, un evento organizzato da DiEM25, il movimento democratico paneuropeo. Yanis Varoufakis, leader di DiEM25, ha dichiarato che l’Europa sta affrontando un cammino verso la “disintegrazione e la degenerazione”.

Le proposte greche

Varoufakīs ha proposto la creazione di un New Deal europeo. La Banca europea per gli investimenti (BEI) dovrebbe coordinare un’iniziativa d’investimento a livello europeo. Il leader greco si è anche soffermato sul tema della creazione di un adeguato modello “federativo” per l’UE.

La Turchia divide l’Europa

La scorsa settimana Angela Merkel ha richiesto che venissero sospesi i negoziati con Ankara. Tuttavia Emmanuel Macron, presidente francese, ha dichiarato che una tale mossa è fuori discussione.

La Dichiarazione

“Imporre un’uscita dall’euro, nonostante sia davvero una pessima valuta, non è una cosa positiva nel senso che l’opinione pubblica non la vuole. In una democrazia non vinci contro l’opinione pubblica. ”

Gilbert Collard, deputato del Fronte Nazionale Francese.

Fonte: Politico, 08.09.2017

Le cifre

63% La percentuale della popolazione polacca che sostiene il proprio Governo in un reclamo diretto alla Germania per i risarcimenti della Seconda Guerra Mondiale. Varsavia dichiara che Berlino deve risarcire il popolo polacco per i danni risalenti al 1945.

Fonte: Politico, 11.09.2017

 


Questa serie di contributi è pubblicata grazie alla collaborazione di Zeppelin con

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La traduzione dall'inglese è di Alister Ambrogino
Redazione
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