Zeppelin, in collaborazione con la Scuola Superiore per Mediatori Linguistici Carolina Albasio, porta ai propri lettori i Political Briefing di EuVisions, un osservatorio in partnership tra l’Università di Milano e il Centro Einaudi di Torino, progetto finanziato dall’European Research Council, che approfondisce le principali notizie europee.

La vittoria di Angela Merkel e la sconfitta di Martin Schultz

Angela Merkel, leader in carica dell’Unione dei Democratici Cristiani (UDC), ha vinto le elezioni per la quarta volta consecutiva, assicurandosi nuovamente il mandato di Cancelliere Federale. Il partito socialdemocratico (SPD), guidato da Martin Schulz, ha invece ottenuto il peggior risultato dagli anni del secondo dopoguerra con il 21% dei voti. Poco dopo la pubblicazione delle prime previsioni, Domenica 25, Schulz ha annunciato che il partito non si unirà ad un nuovo Governo di coalizione ma, invece, punterà ad assumere il comando dell’opposizione all’interno del Bundestag.

Trionfa Alternativa per la Germania

La maggior parte della stampa europea si è però concentrata sul successo elettorale del partito radicale di estrema destra, Alternativa per la Germania (AfD). L’AfD è riuscito ad ottenere un incredibile 13,5% del voto popolare, diventando la terza forza politica a livello nazionale. La vittoria dell’AfD sta preoccupando tutti i partiti tradizionali e di sinistra del vecchio contintente, per non parlare della Commissione Europea a Bruxelles.

A Dresda si sono riunite 1500 persone per festeggiare l’AfD. Credits to: dpa

Nella notte delle elezioni sono scoppiate proteste spontanee, contro il successo dell’AfD, in alcune città della regione occidentale tedesca, come Colonia. A Dresda, il giorno successivo, circa 1500 sostenitori del cosiddetto movimento PEGIDA (Patrioti europei contro l’islamizzazione dell’Occidente) hanno esultato per il risultato dell’AfD.
Negli scorsi mesi, l’AfD, ha sviluppato la propria campagna propagandistica criticando apertamente la politica sui profughi promossa dal Governo Merkel. Ha inoltre attaccato le politiche di salvataggio europee per aiutare la Grecia ad uscire dalla crisi debitoria. L’AfD, peraltro, sostiene che la Germania dovrebbe in futuro abbandonare l’UE e tornare ad utilizzare una valuta nazionale come il Marco tedesco.

Bundestag, dolce Bundestag

Il Partito democratico libero (FDP), guidato da Christian Lindner, è arrivato quarto ed è riuscito a rientrare nel Bundestag dopo 4 anni di opposizione extraparlamentare. L’FDP, proprio come l’AfD, è un duro oppositore delle recenti politiche di salvataggio dell’UE ed è favorevole all’introduzione, all’interno della governance dell’UE, di clausole condizionali più severe. Il voto tedesco, quindi, incombe minacciosamente sulle ambizioni di riforma europee del presidente francese Macron.

Coalizione Jamaica: unica opzione

In seguito alle elezioni tedesche di Domenica 25, l’unica possibilità per una coalizione di Governo è rappresentata dall’unione dell’UDC, dell’FDP e dei Verdi nella cosidetta “Coalizione Jamaica” (così chiamata per i colori dei partiti che la compongono). Un recente sondaggio ha rivelato come questa opzione abbia avuto un riscontro positivo dalla maggioranza dei votanti dei tre partiti.

Tuttavia, per quanto riguarda la questione Europa, le posizioni dei Verdi e dei liberali confliggono. I Verdi potrebbero allentare la presa solo in cambio della promessa di un maggiore impegno per le politiche ambientali da parte del nuovo governo. In un tale scenario, la “Coalizione Jamaica”, tenderebbe più verso destra rispetto ai 5 anni della grande coalizione UDC-SPD.
Nelle scorse settimane i media tedeschi hanno confermato l’interesse del partito Liberale di ottenere il Ministero delle finanze tedesco, in vista dei negoziati per una nuova coalizione. In effetti l’FDP ha condotto una campagna di stampo economico liberale, promettendo pesanti riduzioni nella tassazione del reddito e nella burocrazia.
Una tale mossa implicherebbe l’uscita di Wolfgang Schäuble dall’ufficio finanziario di Berlino. Lunedì 24, il Commissario Europeo Günther Oettinger, ha dichiarato che Schäuble potrebbe diventare il prossimo presidente del Bundestag.

I negoziati per la formazione della coalizione tedesca dovrebbero cominciare a breve. Nel 2013 ci vollero 86 giorni per creare il Governo della Grande Coalizione tra UDC e SPD.

Günther Oettinger ha dichiarato che Wolfgang Schäuble sarebbe un presidente ideale del parlamento tedesco. Credits to: [European Commission]

Il nuovo governo in Germania, fa tremare la Grecia.

Visto l’esito delle elezioni in Germania, la classe dirigente greca teme per l’esito del terzo piano di salvataggio. Nell’ultimo anno, il primo ministro greco, Alexis Tsipras, è stato in grado di tenere sotto controllo l’opposizione interna nella strutturazione di riforme e misure di austerità, solo con la promessa di una futura riduzione del debito, effettuata dai creditori internazionali non più tardi del 2018. Tuttavia, se l’FDP si unisse al prossimo Governo tedesco, tale riduzione risulterebbe impossibile.

Nel frattempo, il partito conservatore Nuova Democrazia (ND) è in testa nei sondaggi in Grecia. Lunedì 25, il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha affermato che il parlamento tedesco ha l’obbligo di velocizzare la propria attività legislativa in modo tale da permettere al processo di salvataggio, previsto per la prossima estate, di essere un successo.

Il Primo ministro greco Alexis Tsipras e il Presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsseslbloem. Credits to: J_Dijsseslbloem Twitter


Questa serie di contributi è pubblicata grazie alla collaborazione di Zeppelin con

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La traduzione dall'inglese è di Alister Ambrosino
Redazione
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