Le celebrazione per i Trattati di Roma, i civili uccisi a Mosul da un bombardamento Usa, l’attacco terroristico di Londra, tra le notizie più importanti della settimana, nel nostro International Weekly Brief.

I 60 anni dei Trattati di Roma 

25 marzo 1957. Era una piovosa giornata di primavera e i sei Paesi firmatari della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA) stipulavano, nella Sala degli Orazi e Curiazi del Campidoglio, i Trattati di Roma, istitutivi della Comunità economica europea (CEE) e della Comunità europea per l’energia atomica (CEEA/EURATOM). Dopo il fallimento della Comunità europea di difesa (CED), mai entrata in vigore per la mancata ratifica della Francia e l’ostilità della Gran Bretagna, i Trattati CEE ed EURATOM ridavano slancio al processo di integrazione continentale e gettavano le basi per la creazione di un’unione doganale, poi ultimata nel 1968 con la tariffa doganale comune (TDC). Le tre Comunità europee sarebbero poi confluite nell’odierna Unione Europea con la stipula del Trattato di Maastricht, il 7 febbraio 1992.

Anniversario dei Trattati di Roma, città blindata: camion vietati, chiuso lo spazio aereo, Soldati della Brigata Aosta nella metropolitana di Roma- credits: Ansa / Giuseppe Lami

Per le celebrazioni è previsto l’arrivo a Roma di 40 capi di Stato e di governo. Per fugare ogni potenziale minaccia, sono state messe in campo misure di sicurezza eccezionali. La questura teme l’infiltrazione di facinorosi nei cortei autorizzati, nonché veri e propri atti di terrorismo da parte di lupi solitari e foreign fighters. Limiti alla viabilità, chiusura dello spazio aereo, mappatura delle aree sensibili, delimitazione dei cortei, ispezioni nei varchi di accesso e significativa presenza di personale armato tra le misure previste per garantire l’ordine pubblico.

Lapidarie le parole rivolte dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle delegazioni dei Paesi membri: “Oggi inizia una nuova fase costituente”.

Per l’occasione, Zeppelin ha preparato una pubblicazione speciale dal titolo “Sorvolo sull’Europa”, che potete leggere qui.

Bando Hi-Tech

Nuovi elementi di intelligence hanno convinto il governo statunitense ad emanare un decreto d’urgenza che vieta l’utilizzo di qualsiasi dispositivo mobile più grande di un telefonino su tutti i voli diretti verso il suolo americano da otto paesi a maggioranza musulmana. Sembra infatti che le organizzazioni terroristiche legate al fondamentalismo islamico stiano progettando di inserire piccole cariche esplosive nelle batterie al litio di dispositivi elettronici da viaggio come tablet o computer portatili. Le analisi condotte dalle autorità sono state condivise con Canada e Gran Bretagna e si sono rivelate abbastanza credibili da spingere i due Paesi a promulgare direttive similari. Il bando è stato ufficializzato dal dipartimento della Homeland Security e coinvolge Marocco, Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Turchia.

Terrore a Londra

Poco dopo le 15.30 di mercoledì 22 marzo, un inglese con precedenti penali, di recente avvicinatosi agli ideali del fondamentalismo islamico, si è scagliato, a bordo di un SUV, sui pedoni che attraversavano il ponte di Westminster, per poi schiantarsi sulle inferriate del Parlamento inglese. Uscito dall’auto, Khalid Masood, questo il nome del terrorista, ha poi accoltellato un poliziotto della guardia parlamentare, prima di essere abbattuto dalle forze dell’ordine. Cinque i morti, compreso l’attentatore. Circa trenta i feriti, alcuni in condizioni critiche. Parole di cordoglio sono giunte da ogni parte del mondo e il Primo ministro Theresa May ha condannato l’attacco, definendolo un “atto disgustoso e odioso”. Alzato il livello di allerta nelle principali capitali europee. Isis ha rivendicato l’attentato attraverso l’agenzia Amaq, ma sembra che Masood abbia agito in totale autonomia.

233,5 miliardi per le banche europee

Questa la cifra stanziata dalla Banca centrale europea per incentivare gli istituti bancari a incrementare il proprio volume creditizio. La cifra è molto superiore alle aspettative e circa un quarto dei fondi stanziati – 62,8 miliardi – verranno assegnati alle principali banche italiane. Le quote dell’operazione Tltro-2 verranno erogate attraverso lo stanziamento di prestiti a quattro anni a tasso zero. Gli interessi potranno addirittura diventare negativi fino al -0,4% se l’istituto soddisferà una serie di parametri legati al volume creditizio maturato. Quest’ennesima mossa espansiva, insieme alla promessa di non alzare i tassi d’interesse fino al 2018, rende evidente l’impegno profuso da Mario Draghi e dalla BCE nell’affrontare di petto il problema della stretta creditizia che rallenta il mercato dei capitali europeo da quasi dieci anni.

Brexit: si dia il via alle danze

Il governo britannico, presieduto da Theresa May, ha dichiarato pubblicamente che in data 29 marzo presenterà agli organi preposti istanza di recesso dai Trattati fondativi dell’Unione Europea. Per la prima volta nella storia comunitaria verrà invocata la cosiddetta clausola di recesso, introdotta il 13 dicembre del 2007 con il Trattato di Lisbona e prevista dal Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea (TFUE), in vigore dal novembre 2009.

La battaglia per l’Iraq a Mosul

Sono in corso le operazioni militari per sottrarre a Isis la parte occidentale di Mosul, ultimo baluardo di daesh in Siria. L’intricato panorama urbano della città vecchia costringe l’esercito iracheno a condurre le ostilità mediante tecniche di guerriglia e permette ai miliziani sopravvissuti di cercare riparo nelle oscurità dell’architettura urbana. I combattenti islamisti evitano il confronto aperto e fanno uso ingente di scudi umani, pescando dagli oltre 400mila civili rimasti intrappolati nella medina senza acqua né provviste. Questo, se sommato alla difficoltà nello sfruttare appieno il supporto aereo per il rischio di provocare danni collaterali – proprio oggi il Pentagono ha ammesso l’uccisione di 150 civili da parte dell’aviazione Usa – spiega il perché l’esercito iracheno tardi tanto ad assestare il colpo finale. L’esodo della popolazione civile, nel contempo, sta mettendo a dura prova le capacità ricettive delle organizzazioni umanitarie.

Lo Stato Islamico controlla gran parte dell’area urbana e suburbana a ovest del fiume Tigri – Conflict Monitor by IHS Markit

Sabotaggio in Ucraina

Violente esplosioni hanno dipinto i cieli di Balakliya mercoledì mattina, 350 ettari di munizioni d’artiglieria e missili saltati in aria per quello che il governo ucraino è convinto essere un atto di sabotaggio perpetrato dai separatisti filorussi. Il deposito militare riforniva le truppe dislocate nella regione di Donetsk e pertanto rappresentava un obiettivo altamente sensibile. Nessuna certezza circa l’identità dei sabotatori. Il Ministro della difesa Stepan Poltorak si è sbilanciato, accusando i russi di aver preso parte, direttamente o indirettamente, all’operazione.

La Russia spalleggia i curdi siriani nel Rojava

La Russia di Vladimir Putin avrebbe stretto un accordo con le milizie curde dell’Unità di Difesa del Popolo (YPG) per l’allestimento di una base militare nel Rojava. Lo scopo ufficiale della presenza russa on the ground sarebbe quello di fornire addestramento alle milizie curde in funzione antiterroristica, ma nelle regioni settentrionali della Siria al momento non c’è una rilevante concentrazione di cellule di matrice fondamentalista. La minaccia al popolo curdo proviene, piuttosto, dai ribelli siriani vicini alla Turchia di Erdogan, fortemente contraria alla creazione di un regime curdo nell’area. Le ragioni di questa collaborazione tra curdo-siriani (tra i più stretti alleati nell’area degli Usa) e russi non sono ancora del tutto chiare, ma le ripercussioni politico-diplomatiche sulle relazioni tra Russia e Turchia rischiano di creare nuovi e più aspri attriti in vista dello scenario post-bellico che seguirà alla liberazione di Mosul.

Francesco Balucani
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