La pessima settimana delle borse, la storica stretta di mano tra una Kim e un presidente sudcoreano durante l’inaugurazione dei giochi olimpici, l’impresa spaziale di Elon Musk, tra le notizie più importanti della settimana, nel nostro International weekly brief.

La confusa Albione

Il governo inglese di Theresa May sembra aver escluso la possibilità che il Regno Unito possa entrare a far parte dell’unione doganale dopo l’uscita dall’Ue. Il negoziatore dell’Ue Michel Barnier ha risposto che in tal caso saranno introdotte barriere al commercio, e che “Londra deve accettare le regole o non ci sarà transizione“, mentre sembra ancora possibile la permanenza dell’Irlanda del Nord nel mercato unico europeo (sempre che le cose non precipitino).

Secondo il Times è un sintomo della debolezza del primo ministro inglese, e questa presa di posizione sembra studiata per tranquillizzare le frange più estremiste dei Tory. Per il Guardian tra i conservatori c’è molta confusione e tensioni che presto potrebbero far saltare la sedia della May, mentre un nuovo documento – che sarebbe dovuto rimanere segreto – del governo parla di “un buco nelle finanze statali di 80 miliardi di sterline in caso di hard brexit“.

Un’altra tegola arriva dall’ambasciatore giapponese in Gran Bretagna: le aziende nipponiche lasceranno il paese se gli accordi post-brexit saranno negativi.

Non ci allarghiamo

Martedì il Parlamento europeo ha iniziato la discussione sul possibile allargamento a Est dell’Unione. Tra i paesi candidati troviamo sei Paesi balcanici (Serbia, Montenegro, Albania, Macedonia, Bosnia Erzegovina e Kosovo), candidati a far parte dell’Ue entro il 2025. In Grecia nel frattempo ci sono grandi manifestazioni contro i negoziati sulla disputa diplomatica tra Grecia e Macedonia, sul nome di quest’ultima.

Ma la Grecia ora sembra avere altri e nuovi problemi: è venuto alla luce un presunto caso di corruzione – a detta di alcuni “il più grande della storia greca” – che riguarda interferenze nel mercato farmaci e la multinazionale Novartis, tra il 2006 e il 2015. Tra gli indagati politici, ministri, il governatore della Banca centrale greca e il Commissario europeo per le migrazioni, il greco Dimitri Avramopoulos, che denuncia un “complotto” ai suoi danni.

È invece negativa la risposta di Bruxelles alla richiesta della Turchia di riprendere i negoziati di adesione, ribadita da Recep Tayyip Erdogan in un’intervista a La Stampa: “allo stato attuale non c’è alcuna possibilità di far avanzare i negoziati per l’ingresso della Turchia nell’Ue” riportano fonti da Bruxelles.

Il Presidente turco a inizio settimana si è recato in Italia per una storica visita in Vaticano – la prima di un leader turco negli ultimi 59 anni – e per incontrarsi con le autorità italiane: si è parlato di Libia, Siria, e diritti umani, con le critiche giunte dal governo italiano sulle operazioni militari di “Ramo d’Ulivo” contro l’YPG siriano.

Dalla Spagna, intanto, il primo ministro Rajoy chiede alla Generalitat catalana di scegliere un presidente che non sia Carles Puigdemont (che si trova ancora all’estero per evitare l’arresto).

Erdogan arriva in Vaticano – Reuters

The limit is the sky, maybe

È stata una settimana finanziaria complicata, che si è aperta con un crollo record: il Dow Jones ha subito la perdita peggiore dal 2011, registrando un -4,6%, mentre il Nasdaq ha ceduto il 3,80%. I listini europei hanno seguito a ruota. È stata la settimana finanziaria peggiore da 2 anni a questa parte. Quali i motivi? Reuters prova a spiegarli con 8 grafici.

Secondo Bloomberg i crolli sono dovuti ai timori che la troppo forte crescita dell’economia Usa possa aumentare l’inflazione e spingere la Fed – il cui nuovo presidente, Jerome Powell, è entrato ufficialmente in carica lunedì – a un rialzo dei tassi più aggressivo, come vorrebbe il perfetto manuale del banchiere centrale. Alcuni però paventano responsabilità anche da parte degli algoritmi che regolano il trading in maniera automatica.

Secondo un’analisi di Stratfor la calma durata 10 anni sui mercati finanziari è però destinata a finire: stiamo entrando in un’epoca di alta volatilità, dovuta ad un peggioramento delle condizioni monetarie e dalla fine degli allentamenti quantitativi. Ecco perché il mercato azionario è in fermento secondo Cnbc.

Gas e elezioni

Cipro: il candidato del centrodestra e presidente uscente, Nicos Anastasiades, è stato rieletto. Anastasiades ha vinto al ballottaggio con il 56 per cento dei voti, contro il 44 per cento per Stavros Malas, suo oppositore e già sconfitto nelle elezioni del 2013. Le sfide che aspettano Anastasiades, che ha 71 anni, riguardano il dialogo con la Turchia sulla riunificazione, l’uscita dalla crisi economica e le esplorazioni di gas.

Oltre ogni ragionevole dubbio

È certificata e provata l’interferenza nel sistema elettorale statunitense da parte di hacker del governo russo. Secondo un alto funzionario Usa i russi sono riusciti a penetrare nel periodo prima delle elezioni nei registri degli elettori di diversi stati americani.

Abbiamo un governo?

In Germania è stato raggiunto un accordo tra le forze politiche per formare una “grande coalizione” tra la Cdu/Csu di Angela Merkel e l’Spd di Martin Schulz, dopo mesi di incertezze e rimandi. L’accordo dovrà essere votato il 4 marzo – in concomitanza alle elezioni italiane – dagli oltre 450mila iscritti all’Spd.

In caso di voto favorevole, l’Spd otterrebbe il controllo dei diversi importanti ministeri tra cui il ministero degli Esteri, reclamato inizialmente da Schulz, che ha però dovuto soprassedere a causa delle accuse di tradimento a lui rivolte dall’ex ministro – sempre Spd – Sigmar Gabriel. Altri ministeri che andrebbero ai socialisti tedeschi sono quelli delle Finanze, della Giustizia, della Famiglia, del Lavoro e dell’Ambiente.

Si è aperta una nuova era spaziale e c’è una Tesla in viaggio verso Marte

È stato un successo il primo lancio di test del Falcon Heavy, il razzo spaziale più potente esistente, progettato da SpaceX, società fondata da Elon Musk che ha come obiettivo ultimo la colonizzazione di Marte.

Il Falcon Heavy potrà trasportare, oltre ad astronauti, carichi più pesanti degli attuali Falcon 9, già utilizzati per trasportare in orbita satelliti con un costo decisamente inferiore rispetto alle tecnologie missilistiche concorrenti. I razzi di SpaceX, infatti, possono rientrare in atmosfera e atterrare, così da poter essere riutilizzati: è una rivoluzione per il settore aerospaziale dice Reuters, mentre altri sono più scettici.

Il primo stadio, composto da due razzi, è riuscito ad atterrare senza problemi – e i video dell’atterraggio sono davvero wow – mentre il secondo – che doveva atterrare su una piattaforma in mezzo al mare – ha avuto qualche problema ed è andato perduto. Si parla comunque di un successo, visto che che lo stesso Musk aveva anticipato che il razzo sarebbe potuto esplodere sulla rampa di lancio, come sovente accade in test di questo tipo.

Il Falcon Heavy verrà utilizzato dalla Nasa per portare nuovamente astronauti nello spazio e sulla Iss (Stazione spaziale internazionale). Nei piani di Musk c’è la progettazione di un razzo ancora più potente – chiamato per ora BFR, Big Fuckin Rocket / Big Falcon Rocket – capace di portare grandi carichi e spingerli nell’orbita marziana.

Sul razzo testato – vista la comprensibile assenza di disponibilità da parte dei clienti di SpaceX di mettere in pericolo un proprio costoso satellite per questo esperimento – è stata alloggiata una Roadster, auto elettrica prodotta da un’altra azienda di Musk, la Tesla.

L’auto avrebbe dovuto essere immessa in una traiettoria per raggiungere Marte, ma le cose sono andate un po’ diversamente e l’auto si dirigerà nei pressi della fascia degli asteroidi, forse senza raggiungerla: a bordo della vettura c’è un manichino con la tuta spaziale di SpaceX, nel cruscotto una copia di Guida Galattica per Autostoppisti, un asciugamano e un supporto contenente il Ciclo della Fondazione di Asimov, mentre la radio trasmette in loop – su richiesta di Musk – il brano Space Oddity di David Bowie (sebbene nello spazio non ci sia propagazione del suono).

Sull’auto sono state montate anche delle webcam e da qui potete vedere il live del viaggio di Starman.

Printed on the circuit board of a car in deep space

Un post condiviso da Elon Musk (@elonmusk) in data:

Trema Taiwan

Ci sono stati alcuni morti e più di 100 feriti a causa di un terremoto di magnitudo 6.4 che ha colpito la città di Hualien, in Taiwan. Centinaia i dispersi.

Prigionieri e bombe

I curdi irakeni hanno riferito ai media di aver catturato circa 4mila affiliati a Isis negli ultimi anni, inclusi foreign fighter. Sarebbero tutti detenuti nelle carceri della regione autonoma curda in Iraq. Sempre questa settimana in Siria dei miliziani governativi hanno attaccato una base delle Sdf (Syrian Democratic Force, alleate degli Usa). La coalizione ha risposto con un bombardamento a guida Usa sulle forze pro-Assad che ha eliminato un centinaio di miliziani.

I curdi-siriani avrebbero invece catturato gli ultimi due componenti ancora in libertà della cellula di origine inglese dell’Isis, chiamata “the Beatles“, diventata nota per i video delle decapitazioni di civili occidentali, per mano di “Jihadi John”.

Abbattimenti

Dopo l’abbattimento la settimana scorsa nella provincia di Idlib di un Sukhoi russo, il cui pilota è stato catturato e ucciso da un gruppo di ribelli islamisti, sabato mattina c’è stato un altro abbattimento nei cieli siriani: un F16 israeliano impegnato in una sortita su alcune basi iraniane nell’intercettazione di un drone, è stato abbattuto dalla contraerea siriana nei pressi della città di Afula, nel nord del paese.

Freddo olimpico

C’è stata l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali in Corea del Sud, a Pyeongchang. Le delegazioni olimpiche delle due Coree hanno sfilato insieme. Con loro, dagli spalti, era presente la sorella del dittatore nordcoreano, Kim Yo Jong, che secondo diversi analisti sta assumendo ruoli sempre più importanti nelle gerarchie del paese. Sabato ha incontrato il presidente sudcoreano, invitandolo a Pyongyang. L’invito – storico – è stato accettato.

La sorella di Kim Jong-un, Kim Yo-jong, considerata la donna più importante del paese, stringe la mano al presidente sudcoreano Moon Jae-in – Martin Bureu / AFP /Getty Images

È la prima volta che un membro della famiglia Kim entra in Corea del Sud e stringe la mano ad un presidente sudcoreano. Qui una galleria fotografica dell’inaugurazione.


Letture della domenica

 

a cura di Lorenzo Carota

 

Lorenzo Carota
Leave a reply

Lascia un commento