a cura di Davide Tremolada
La realtà contemporanea, il mondo in cui viviamo, raccontato e interpretato grazie all’immagine: prospettive e orizzonti per ascoltare, capire e vedere meglio il mondo attraverso la lente fotografica.

I migranti bambini dell’Africa
Ablie, 17, Fodaoi, 14, and Alieu, 17, provenienti dal Gambia, nel centro per minori non accompagnati a Pozzallo, Italia. © Ashley Gilbertson

Ablie, 17, Fodaoi, 14, and Alieu, 17, provenienti dal Gambia, nel centro per minori non accompagnati a Pozzallo, Italia. © Ashley Gilbertson

Sono stati centinaia di migliaia l’anno scorso i migranti provenienti da Paesi come Siria, Afghanistan e Iraq, e che hanno raggiunto l’Europa attraverso la Grecia ed i Balcani. L’attenzione internazionale però non si è preoccupata molto degli altri migranti, più di 200.000, che hanno compiuto la stessa traversata, ma che provenivano dall’Africa. Un viaggio durissimo, costellato da incertezza, morte e sfruttamento. Un prezzo altissimo, da pagare per sfuggire spesso da situazioni brutali e disumane: schiavismo, matrimoni forzati, guerre, carestie e siccità. Il fotografo Ashley Gilbertson ha passato un mese in un campo profughi in Sicilia dove sono stanziati alcuni di loro. Moltissimi sono bambini che viaggiano da soli: dei più di 7000 minori arrivati in Italia quest’anno, il 93% di loro, viaggiava da solo. Cosa ne sarà di loro una volta arrivati in Italia è molto difficile dirlo. L’accesso ai campi profughi è severamente vietato ai media, e quando l’accesso viene permesso rimane il divieto di parlare con i migranti.


Il teatro dei costumi
Il Bambino, 1988 © Tina Barney

Il Bambino, 1988 © Tina Barney

Tina Barney ha fotografato per più di 20 anni i momenti della sua vita familiare. Cresciuta in una famiglia agiata, le sue foto esplorano il tema delle relazioni sociali e familiari. Le pose e le immagini, che spesso mostrano momenti quasi troppo perfetti, sono la congiunzione di una pianificazione attenta, lasciando lo spettatore a chiedersi quanto sia reale e naturale ogni inquadratura. Le immagini sono organizzate come un album di famiglia e procedono negli anni, mostrano bambini che nascono e nuove generazioni che crescono.


The North Fork
The North Fork © Trent Davis Bailey

The North Fork © Trent Davis Bailey

The North Fork è un progetto a lungo termine del fotografo Trent Davis Bailey. Questi scatti esplorano i concetti di “memoria” e “comunità” in una valle agricola nello Stato del Colorado, negli Usa. North Fork era il luogo dove i suoi zii vivevano e dove Bailey andò da piccolo a trovarli. Una famiglia con sette bambini che viveva in una grande casa con un piccolo giardino, in mezzo a una vastissima foresta, una famiglia che mangiava ogni giorno ciò che la terra coltivata poteva offrire. Più di 20 anni dopo, non essendo più ritornato in quei luoghi a causa di una disputa familiare, Bailey usa la fotografia per tornare in quella casa e ricostruire una mappa della sua esperienza in quella valle, ricostruendo le memorie di famiglia.


I coreani del Kazakistan
Mikhail Danelevich Ten, 90 anni, fu deportato da Vladivostok, Russia, all'età di 12 anni. I coreani furono deportati con treni bestiame, con un viaggio della durata di un mese. La maggior parte dei morti durante questo viaggio atroce, circa 40.000, furono bambini e anziani. © Michael Vince Kim

Mikhail Danelevich Ten, 90 anni, fu deportato da Vladivostok, in Russia, all’età di 12 anni, per via della pulizia etnica voluta da Stalin. I coreani furono deportati con treni bestiame nel centro dell’Asia con un viaggio della durata di un mese. La maggior parte dei 40 mila morti durante questo viaggio atroce furono bambini e anziani. © Michael Vince Kim

Questo progetto del fotografo Michael Vince Kim, racconta la storia dei circa 180 mila coreani che si spostarono nell’estremo est della Russia per sfuggire alla povertà, alle carestie e all’oppressione coloniale giapponese subita dal 1860 e il 1930. Successivamente, seguendo i piani di pulizia etnica di Stalin, questi coreani furono deportati in Asia Centrale. Più di 40.000 persone morirono nello spostamento verso le piane desertiche del Kazakistan. Là furono costretti a coltivare riso e a vivere in grotte scavate nella pietra, senza poter continuare a vivere parlando la loro lingua. Nonostante l’attivazione di un programma di assimilazione culturale e di matrimoni misti con la popolazione russa, i coreani del Kazakistan mantengono ancora oggi un senso di identità etnica coreana: una storia dimenticata e quasi mai raccontata.


Spedizione 47
Dune in Algeria centrale, maggio 2016. © NASA

Un crepuscolo sull’oceano, visto dallo spazio, marzo 2016. © NASA

A maggio la Stazione Spaziale Internazionale ha raggiunto i 16 anni di operatività, compiendo 100.000 volte l’orbita della Terra. La Spedizione 47 è iniziata a marzo e verrà completata verso la fine del mese di giugno 2016. Gli astronauti della missione, provenienti come di consueto da Paesi diversi, stanno conducendo numerosi esperimenti scientifici, e durante le loro orbite intorno al nostro pianeta hanno realizzato anche incredibili fotografie, raccolte dall’Atlantic in questa galleria.

Redazione
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