a cura di Davide Tremolada
La realtà contemporanea, il mondo in cui viviamo, raccontato e interpretato grazie all’immagine: prospettive orizzonti per ascoltare, capire e vedere meglio il mondo attraverso la lente fotografica.

Dove scorre il fiume
Un gruppo di ragazzi si arrampica su un albero lungo il fiume Xingu, vicino alla città di Altamira, Brasile. Un terzo della città verrà permanentemente sommersa in seguito al completamento della diga di Belo Monte – 2014 © Aaron Elkaim

Un gruppo di ragazzi si arrampica su un albero lungo il fiume Xingu, vicino alla città di Altamira, in Brasile. Un terzo della città verrà permanentemente sommersa in seguito al completamento della diga di Belo Monte – 2014 © Aaron Elkaim

In Brasile sono state costruite numerose dighe per produzione di energia idroelettrica. Tra queste la enorme diga di Belo Monte, una delle cinque più grandi del mondo. Progetto abbandonato nel 1989 (in seguito a ampie proteste delle comunità indigene) è stato ripreso dal governo Lula ed è ora in fase di compimento. La diga fa parte di un grande piano energetico nazionale incentrato sull’energia idroelettrica. Questi progetti causano l’allagamento di grandi parti di territorio, spesso abitato da popolazioni indigene che vengono sfrattate e costrette e lasciare le proprie terre per far spazio ai bacini idrici artificiali. Il fotografo Aaron Elkaim segue con questo suo progetto fotografico l’evoluzione delle vicende legate alla terra della Foresta Amazzonica e delle popolazioni che ci vivono. Entrambe minacciate da fenomeni come il disboscamento illegale, ma anche da questi più moderni progetti governativi, che hanno lo scopo di produrre energia “pulita”.


Shooting bubbles
Firearms and Soap Bubbles © Hahn Hartung

Firearms and Soap Bubbles © Hahn Hartung

Il progetto “Armi da fuoco e bolle di sapone”, esplora la realtà del possesso privato di armi in Germania. Nel paese ci sono più di 5 milioni di armi registrate legalmente, usate principalmente per tiro sportivo o rievocazioni storiche. Nonostante la situazione sia radicalmente diversa rispetto a quella che vede una larghissima diffusione di armi da fuoco negli Stati Uniti, anche in Germania è nata una lobby – la “German Rifle Association” – che difende gli interessi di chi pratica questi hobby e vuole mantenere aperto l’accesso alle armi per la popolazione civile.


Nell’eterno dolore, Colombia
In the Eternity of Sorrow. Colombia © Alvaro Ybarra Zavala

In the Eternity of Sorrow. Colombia © Alvaro Ybarra Zavala

La situazione odierna della Colombia può essere considerata una delle più dimenticate dei nostri tempi. I conflitti che infuriano nel Paese, tra milizie, forze rivoluzionarie e l’esercito governativo, non comportano soltanto il traffico di droga, rapimenti e l’appropriazione della terra con la forza, ma è anche la causa di un’importante crisi di rifugiati. Il fotografo Alvaro Zavala ha documentato lo sviluppo della guerra civile in Colombia per oltre nove anni. Le fazioni che combattono, che siano di destra o di sinistra, hanno come unico scopo il controllo delle risorse del territorio, e la popolazione civile costantemente vittima dei combattimenti. Oggi la maggior parte della popolazione cerca di ignorare il costante dolore che la guerra civile infligge sulla vita di tutti i giorni. Una posizione simile a quella governativa, che nega l’esistenza di qualsiasi conflitto e segue i propri scopi, a discapito della società civile.


The fall of Spring Hill
The Watermelon © Holly Andres

The Watermelon © Holly Andres

La fotografia ha il potere di catturare istanti e immortalare ricordi. Può essere il ricordo nostalgico di un momento del passato. Ma la memoria non è sempre affidabile e le immagini possono essere ingannevoli, lasciando al fotografo il potere di controllare, manipolare e re-immaginare gli eventi, spostandosi tra fantasia e realtà. È qui che si colloca e sviluppa il lavoro della fotografa Holly Andres, la quale esplora quest’area grigia costituita dalle memorie del passato, trasformando momenti sfuggenti in elaborate ricostruzioni, dal tono teatrale e cinematografico. Questo lavoro, “La caduta di Spring Hill”, si colloca in questo percorso di ricerca artistica. Andres esamina attraverso grandi immagini a colori temi come la complessità dell’infanzia, la natura fugace della memoria e l’introspezione femminile.


La liberazione di Sinjiar
Un'unità delle forze del PKK che ha combattuto nell'area di Sinjiar da quando questa è caduta sotto il controllo dell'Isis 2016 © Andrea Dicenzo

Un’unità delle forze del PKK che ha combattuto per la liberazione dell’area di Sinjiar da quando questa è caduta sotto il controllo dell’Isis 2016 © Andrea Dicenzo

Il fotogiornalista Andrea Dicenzo racconta attraverso queste immagini la liberazione da parte delle forze curde del Pkk e Peshmerga, in sinergia con i battaglioni Yazidi, della città di Sinjiar, 15 mesi dopo essere caduta sotto il dominio dell’Isis. Nell’organizzare l’offensiva la minoranza Yazida ha formato 3 gruppi combattenti indipendenti e in competizione l’uno con l’altro: il Sinjar Resistance Units (sotto l’ombrello del Pkk curdo); il Sinjar Defense Units (inscritti nell’Unione Curda Patriottica); e il Qasim Shesho’s Peshmerga (che invece combatte a fianco delle milizie Peshmerga).

Redazione
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