Per la prima volta dalla fine della guerra nel 1975, una portaerei statunitense giunge oggi (5/3/2018) in Vietnam, dove rimarrà attraccata nella città di Danang per cinque giorni. La visita della USS Carl Vinson indica i crescenti legami strategici tra i due Paesi, che preoccupano la Cina, anche in virtù della disputa tra Hanoi e Pechino sul conteso Mar Cinese Meridionale.

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Per mesi inviati vietnamiti hanno lavorato per alleviare le preoccupazioni cinesi di fronte alla prospettiva di una più ampia cooperazione di sicurezza tra Hanoi e Washington, sottolineando l’indipendenza della politica estera vietnamita e il suo desiderio di relazioni estere di ampio respiro pur mantenendo legami stabili con la Cina.

Serie di isole artificiali costruite dalla Cina nel Mar Cinese, dal Vietnam a Guam. Credits to: BBC.

Serie di isole artificiali costruite dalla Cina nel Mar Cinese, dal Vietnam a Guam. Credits to: BBC.

Un lavoro diplomatico non facile alla luce dell’esigenza del Vietnam di rafforzare l’alleanza con gli Stati Uniti per bilanciare l’influenza cinese – interesse condiviso anche dall’amministrazione Trump – e alla luce della disputa sul Mar Cinese Meridionale dove sia il Vietnam che la Cina hanno ampi interessi e dove la Cina ha costruito isole artificiali.

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La città portuale dove resterà la Vinson si trova sulla costa centrale del Vietnam ed è vicina sia al giacimento di gas Blue Whale, ora in fase di sviluppo da parte della compagnia petrolifera statunitense Exxon Mobil, sia alle sempre più fortificate isole Paracel, che la Cina occupa e che il Vietnam rivendica.

In questo contesto, l’arrivo della portaerei in visita, è un messaggio politico forte rivolto alla Cina, la quale però sembra averla accettata secondo alcuni analisti anche grazie all’efficace attività diplomatica del Vietnam.

di Samantha Falciatori
Samantha Falciatori
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