La Tv Israeliana Channel 2 ha scoperto un rapporto diplomatico in cui si legge che l’Arabia Saudita sarebbe disposta a concedere ad Israele il sorvolo del proprio spazio aereo nel momento in cui l’Aeronautica Israeliana – Heyl Ha’Avir – decidesse di attaccare obiettivi strategici su territorio iraniano. Ciò permetterebbe a Tel Aviv di colpire in maniera molto più rapida, evitando il sorvolo dello spazio aereo irakeno.

La notizia è interessante per tre motivi.

Il primo è l’avvicinamento in ottica anti-iraniana di due nemici storici come Israele ed Arabia Saudita.

Il secondo è il momento in cui questa notizia è stata fatta trapelare. La notizia è infatti del 26/02/15, ed anticipa l’atteso e discusso intervento che il premier israeliano Benjamin Netanyahu terrà al Congresso statunitense il 3/3/15, su invito della leadership repubblicana.

Il terzo motivo riguarda il complicato processo di pace israelo-palestinese. Riyad avrebbe infatti chiesto come contropartita a tale concessione un maggior impegno da parte del Governo israeliano nel dialogo con le autorità palestinesi.

Sullo sfondo di queste avvisaglie diplomatiche c’è la grande questione del nucleare iraniano. I colloqui tra le parti avanzano a fatica, ma l’Amministrazione Obama sembra decisa ad arrivare ad un accordo; accordo temuto in egual misura da Tel Aviv e da Riyad.

Il corollario è che da quel che ci è dato sapere, il whistleblower – l’informatore – che ha passato questa notizia ai media israeliani, sarebbe un funzionario diplomatico europeo.

Obama chiude lo spazio aereo irakeno ad Israele?

La notizia è da prendere con le molle, ma la riportiamo perché potrebbe avere un fondo di verità, e comunque è rivelatrice del complicato momento diplomatico che stanno vivendo gli Stati Uniti ed Israele. Secondo il quotidiano del Kuwait Al-Jarida, il Governo statunitense, dopo aver appreso da fonti di intelligence che Israele stava pianificando delle missioni militari per bombardare gli impianti nucleari iraniani, avrebbe minacciato di bloccare con ogni mezzo a disposizione, un’eventuale violazione dello spazio aereo irakeno. In tutta risposta Netanyahu decise di sospendere il programma di attacco.  Un’agenzia di informazione israeliana, la Arutz Sheva, afferma che questa drastica risposta degli Stati Uniti potrebbe esser stata consigliata all’Amministrazione Obama dall’ex Consigliere per la Sicurezza Nazionale di Carter, Zbigniew Brzezinski. La Casa Bianca, ovviamente, ha negato nella maniera più assoluta questa versione. Ma ci preme ricordare come le notizie di un attacco aereo israeliano in territorio iraniano fossero emerse, tra lo sconcerto di molti, durante la fine del 2014: l’attacco sembrava addirittura imminente, ma qualcosa lo bloccò.

Lorenzo Carota
Lorenzo Carota
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