L’Impero del Sol Levante, dalla storia millenaria, si prepara a “rivoluzionare” quella che è considerata la monarchia più antica del mondo. Dopo 28 anni ininterrotti di regno, il Parlamento giapponese ha concesso all’imperatore Akihito di “congedarsi” dagli impegni ufficiali, lasciando il posto all’erede Naruhito.

Una legge dello stato “ad personam“. Questo ci è voluto affinché l’83enne imperatore del Giappone, Akihito, potesse andare “in pensione” e congedarsi così dagli impegni ufficiali, lasciando il trono nelle mani del figlio primogenito Naruhito.

La decisione del vecchio imperatore, che dal 7 gennaio del 1989 siede sul trono del Crisantemo affiancato dalla moglie Michiko, lo scorso agosto aveva reso noto (con un raro appello alla Nazione) la necessità fisica legata all’età di lasciare lo scettro nelle mani del principe ereditario.

Giappone: La nuova legge

L’iter legislativo, che permetterà l’addio del monarca (e solo a lui, non ai suoi successori), era iniziato circa un mese fa con l’approvazione del disegno di legge dal Governo liberal-conservatrore del primo ministro nipponico Shinzo Abe.

Lo scorso 2 giugno, la Dieta nazionale (la Camera bassa del Parlamento giapponese) si era espressa in maniera favorevole all’abdicazione di Akihito, bocciando però un emendamento che aboliva la successione per via maschile, permettendo anche alle donne di diventare imperatrici e di salire al trono.

Giapone, l'imperatore Akihito con il premier Shinzo Abe

Giapone, l’imperatore Akihito con il premier Shinzo Abe / source www.fn34.com

La vita di Akihito

Nato a Tokyo il 23 dicembre del 1933, figlio dell’imperatore Hiroito (il monarca che al termine della Seconda guerra mondiale dovette rinunciare al concetto di “divinità imperiale”), studiò Scienze politiche all’Università di Gakushuin, senza però laurearsi.

Nel 1959 ha sposato Michiko Shoda, primo caso di matrimonio tra un membro della famiglia imperiale e una cittadina di origine borghese. Il 7 gennaio del 1989, dopo la morte del padre, è salito al trono diventando ufficialmente il 125esimo imperatore del Giappone; alla sua morte, Akihito, verrà ricordato come imperatore Heisei (letteralmente, “raggiungimento della pace”), nome che verrà dato anche alla sua “era”, caratterizzata da relazioni pacifiche Con i paesi vicini.

L'imperatore Akihito con l'erede al trono Naruhito/source www.letemps.ch

L’imperatore Akihito con l’erede al trono Naruhito / source www.letemps.ch

Il futuro Tennō del Giappone

Il principe ereditario Naruhito, nato nel Palazzo Togu a Tokyo nel 1960, è il primo figlio maschio di Akihito e dell’imperatrice Michiko. Laureato in Storia all’Università Gakushuin, nel 1983 ha studiato in Inghilterra al Merton College di Oxford.

Nel gennaio del 1993 è stato ufficializzato il fidanzamento con Masako Owada, nota diplomatica del Giappone e figlia dell’ex viceministro per gli Affari esteri Hisahi Owada. Nel giugno dello stesso anno, la coppia imperiale si è sposata, dando alla luce nel 2001 la principessa Aiko.

La nascita della principessa ha di fatto aperto un dibattito politico e istituzionale sull’eventualità di modificare le leggi sulla successione al trono del Crisantemo.

Insomma, il Giappone resta legato alle sue centenarie tradizioni anche se di fronte a queste, la “natura umana” dell’imperatore in carica, questa volta ha prevalso su usanze che affondano le radici nella storia millenaria dell’Impero del Sol levante.

di Omar Porro
Omar Porro
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