I test missilistici nordcoreani, la ripresa dell’economia europea, l’intelligence statunitense contro Donald Trump e gli sviluppi in Libia, tra le notizie più rilevanti nel mondo nel nostro 100° International Weekly Brief.

La rivolta delle spie

È stata una settimana abbastanza complicata per Donald Trump e la sua amministrazione. Il Consigliere per la Sicurezza Nazionale Micheal Flynn si è dovuto dimettere a seguito delle accuse, rivelatesi fondate, secondo le quali durante la campagna presidenziale Flynn avrebbe parlato più volte – violando la legge – con l’ambasciatore russo negli Usa, Sergey Kislyak, riguardo la rimozione delle sanzioni Usa alla Russia. Flynn avrebbe mentito al Vicepresidente Mike Pence, facendolo a sua volta mentire alla nazione, e all’Fbi, che secondo il New York Times sta portando avanti un’indagine sui rapporti tra lo staff di Trump e il Cremlino.

Il ruolo di Consigliere per la Sicurezza Nazionale è uno dei più importanti alla Casa Bianca e Trump sta avendo difficoltà nel trovare qualche personalità disponibile a succedere a Flynn: Robert Harward – Ammiraglio in pensione – e David Petraeus – ex capo della Cia – hanno entrambi declinato l’incarico. Un ex membro repubblicano del National Security Council parlando con Politico ha detto che “Nessuna persona seria accetterebbe questo lavoro [la gestione Trump] è una ricetta per il disastro”.

Come se non bastasse, l’intera comunità dell’intelligence americana sta dimostrando forte scetticismo nei riguardi dell’affidabilità di Trump. In due differenti articoli (qui quello dell’Observer, qui quello del Wall Street Journal) viene spiegato come gli apparati di sicurezza non stiano passando tutte le informazioni riservate all’Amministrazione, per paura che queste possano finire in mano russa, oppure che possano essere gestite in maniera poco accorta – cosa che peraltro è successa quando il Presidente Trump ha consultato documenti riservati sul test balistico nordcoreano in una sala affollata, usando il proprio telefono per illuminare i fogli (sic!).

President, who handled Korean missile launch in public on his cell phone, is concerned about people leaking info from his private calls

— West Wing Reports (@WestWingReport) 14 febbraio 2017

A proposito del test missilistico nordcoreano

È stato tecnicamente un successo, a prova del fatto che le competenze balistiche del regime di Pyongyang stanno progredendo in maniera notevole. Il missile testato – chiamato Pukguksong 2 – è probabilmente un vettore a combustibile solido che all’evenienza può essere pronto al lancio in appena 20 minuti: ciò rende difficile se non impossibile un attacco preventivo da parte della difesa sud coreana o giapponese in caso di attacco.

Nel frattempo è stato assassinato all’aeroporto di Kuala Lumpur, in Malesia, Kim Jong-nam, fratellastro maggiore di Kim Jong-un. Malvisto dal regime sin da quando nel 2001 usò un passaporto falso nel tentativo di entrare in Giappone per visitare Disneyland Tokyo, l’uccisione è stata compiuta da 2 donne che a seguito dell’arresto hanno ammesso di aver spruzzato una sostanza su Kim, pensando però di essere partecipanti ad una candid-camera (una di loro indossava una maglietta con scritto LOL).

Quei missili russi che violano i trattati di non proliferazione globale

La prima vera crisi tra Russia e Usa dell’epoca Trump potrebbe diventare questa: secondo il New York Times la Russia avrebbe segretamente implementato un nuovo sistema missilistico da crociera che secondo tecnici e funzionari statunitensi violerebbe i patti di non proliferazione e di controllo degli armamenti.

Franklin Miller, importante ex funzionario del Pentagono, ha paventato che l’esercito russo con questi missili potrà “expand its target coverage in Europe and China so it can free its strategic nuclear forces to concentrate on targets in the United States. Clearly, the Russian military thinks this system is very important, important enough to break the treaty”.

Ci sono problemi diplomatici tra Russia e Bielorussia

Le relazioni diplomatiche nelle ultime settimane si sono molto deteriorate tra i due storici alleati. C’entrano problemi energetici e di dogane. Alti ufficiali di Minsk temono che la Russia sia sempre più vicina a ingerenze sulla sovranità del Paese, che negli ultimi anni ha tentato una timida normalizzazione dei rapporti con l’Unione Europea. Addirittura c’è chi parla apertamente del rischio di una nuova Crimea.

La Russia, dicono a Minsk, potrebbe attuare il proprio piano quest’estate, quando partiranno importanti esercitazioni militari programmate su suolo bielorusso denominate “West-2017“, a cui dovrebbero partecipare migliaia di soldati russi, che a quel punto avrebbero gioco facile nel spodestare il presidente bielorusso Lukashenko. Paranoie di un dittatore o preoccupazioni giustificate, visti i precedenti?

Il loop greco

I creditori accusano la Grecia di non aver rispettato alcuni termini dell’accordo sulla concessione dei prestiti necessari a evitare il default, mentre Atene sostiene che non accetterà ulteriori misure di austerità che non siano accompagnate dalla possibilità di ridurre le tasse e tagliare il debito pubblico. L’Fmi è favorevole al taglio del debito, mentre sono contrari diversi paesi europei. Intanto si continua a contrattare su un nuovo prestito: entro il 20 febbraio le controparti dovranno raggiungere un accordo per evitare un nuovo default, visto che le casse del paese a luglio di quest’anno saranno nuovamente vuote.

C’è anche un’Europa che cresce

La situazione economica nell’Unione Europea e nell’Eurozona sembra virare in positivo: il Pil è salito dell’1,7%, superando quello degli Stati Uniti (fermi al l’1,6%), la disoccupazione aggregata è calata in media sotto il 10%, la fiducia delle imprese aumenta, la produzione segna un record quinquennale e la nascita di nuovi posti di lavoro tocca i massimi da 9 anni. Anche la politica monetaria della Bce sembra dare i propri frutti, facendo avvicinare all’obiettivo del 2% l’inflazione, che a gennaio ha toccato l’1,8%.

via qz.com

A livello commerciale è la Germania che produce risultati da record: il surplus tedesco ha infatti superato quello cinese, pur essendo l’economia di Berlino 1/3 di quella di Pechino (anche se alcuni fanno notare che questa non è una buona notizia). L’avanzo commerciale tedesco è spesso usato come argomento da alcuni governi dell’Eurozona che criticano la Germania a l’accusano di creare squilibri commerciali. LaVoce.info fa notare però come l’avanzo commerciale di Berlino sia in realtà squilibrato per larghissima parte nei confronti di paesi fuori dall’Eurozona.

Non è un’esercitazione

Quasi 200mila persone di otto diverse città sono state fatte evacuare in California a inizio settimana, a causa di problemi strutturali che hanno interessato la Diga di Oroville, la più alta diga degli Stati Uniti.

Il Lago di Oroville, a seguito delle inusuali e violenti piogge dei giorni precedenti, ha raggiunto la portata massima consentita dalla diga. I tecnici dell’impianto hanno tentato di far sfiatare il bacino per diminuire la pressione dell’acqua attraverso un canale di scarico d’emergenza, ma qualcosa è andato storto e alcune parti della diga hanno iniziato a creparsi. La diminuzione del flusso decisa dagli operatori ha però fatto tornare i livelli d’acqua oltre la portata massima della diga, l’acqua ha iniziato a defluire scavalcando le muraglie ed erodendo la collina. È in questo momento che è stato diramato un comunicato d’emergenza in cui si poteva leggere “This is not a drill. This is not a drill. I repeat, this is not a drill”. La diga fortunatamente non è crollata.

Yep, that’s a problem right there…

Un post condiviso da Tyson Shorthorn (@radbones4l) in data:

Cose libiche

Questa settimana si è parlato di Libia in un incontro a Bonn tra il Ministro degli esteri italiano Angelino Alfano e quello russo, Sergej Lavrov. L’Italia, che sostiene il Governo di unità nazionale di Fayez al-Serraj stanziato a Tripoli, ha condiviso le proprie vedute sulla situazione libica, la sicurezza delle coste e il ruolo del Gen. Khalifa Haftar, capo del Governo di Tobruk, sostenuto dalla Russia e principale avversario politico del Governo di Tripoli. Ci sono poi notizie discordanti riguardo ad un incontro forse avvenuto al Cairo proprio tra il Gen. Haftar e il Premier Serraj. Alcune fonti rivelano che l’incontro non ha portato a nulla, altre ancora dicono che l’incontro non ci sia stato, con disapprovazione dell’Egitto che l’aveva organizzato. Intanto l’Italia è riuscita a strappare un (non si sa quanto solido) accordo con alcune comunità locali libiche sul controllo contrabbando di persone e traffico di esseri umani.

L’Africa ha un problema con le locuste

Come se già non fosse bastata l’epidemia di larve di lafigma, che quest’anno ha devastato i campi di mais dal Ghana al Sud Africa e che secondo gli scienziati causerà gravi problemi alle colture africane per i prossimi anni, in Africa sono arrivate anche le locuste rosse. Questo parassita ha iniziato a diffondersi in Zambia, nella regione del Kafue Flats, dove oggi si possono già contare 50 locuste per metro quadrato su un’estensione territoriale di 800 kilometri quadrati. Secondo alcuni ricercatori presto potrebbero formarsi sciami di 40milioni di insetti se i vari focolai – individuati anche in Zimbawe, Malawi, Mozambico, Tanzania e Sud Africa – non verranno arrestati, con effetti catastrofici per l’agricoltura e l’economia.

In breve
  • Hamas ha eletto il proprio nuovo leader: si tratta di Yahya Sinwar, fondatore dell’ala militare del gruppo che ha già scontato 20 anni di galera nelle carcersi israeliane, e su cui pendono quattro condanne di ergastolo.
  • La soluzione dei due stati tra Israele e Palestina – perseguita da anni da diverse Amministrazioni Usa – è stata accantonata senza troppi complimenti da Donald Trump durante il primo incontro con il Premier israeliano Benjamin Netanyahu.
  • Ci sono stati quasi 100 morti e 200 feriti in Pakistan a seguito di un attentato suicida rivendicato da Isis in una moschea Sufi di Islamabad.
  • In Siria gli Stati Uniti avrebbero utilizzato in due occasioni munizioni all’uranio contro camion cisterna e infrastrutture petrolifere di Isis, dice Foreign Policy.
  • In Iraq la coalizione militare guidata dall’esercito irakeno ha iniziato l’offensiva per riconquistare la parte a ovest dell’Eufrate della città di Mosul, ancora sotto controllo di Isis.
  • Il Segretario alla difesa Usa, l’ex generale James Mattis, ha detto che se i paesi Nato non rispetteranno i termini di spesa e di contributi all’Alleanza, gli Stati Uniti dovranno ripensare al proprio ruolo in Europa. A stretto giro è arrivata la rassicurazione del Vicepresidente Mike Pence: il sostegno all’Alleanza rimane “incrollabile”.
  • La Cina smetterà di importare carbone dalla Corea del Nord come punizione per i test missilistici e lo sviluppo del programma atomico, l’ha riferito un severo Ministro del commercio cinese, secondo il quale il ban durerà almeno fino al 2018. Duro colpo alla fragile economia nordcoreana: il carbone è il prodotto nordcoreano più esportato in Cina, unico paese ad avere relazioni economiche solide con Pyongyang.

La frase

“There are many people whose jobs are to drive. In fact, I think it might be the single largest employer of people. So we need to figure out new roles for what do those people do, but it will be very disruptive and very quick”,
Elon Musk durante un discorso a Dubai.


100 settimane con Zeppelin

Cento settimane, più di ottocentomila battute (spazi inclusi), innumerevoli notti insonni e altrettanti caffè (sul numero preciso dobbiamo ancora accorarci). È questo il bilancio dei due anni durante i quali abbiamo continuato ad aggiornarvi settimanalmente su quanto accade in giro per il mondo. Lo abbiamo fatto con passione e dedizione, credendo nell’efficacia dei nostri International Weekly Brief come strumento di informazione semplice ed immediato.

Lo abbiamo fatto pensando che attraverso una trattazione sintetica, mai presuntuosa, precisa e supportata da fonti autorevoli, tutti possano sviluppare interesse nei confronti degli affari internazionali. Ma soprattutto, lo abbiamo fatto gratis… e continueremo.

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Grazie.

Lorenzo Carota
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