Le notizie più rilevanti della settimana, raccolte da Zeppelin, nell’International weekly brief.

25-31 OTTOBRE.

Le tensioni tra Cina e Stati Uniti nel Mar Meridionale Cinese, i negoziati di pace sulla Siria, le elezioni in Polonia e l’abolizione del roaming, tra le notizie più rilevanti della settimana appena trascorsa.

Watch out/part 3. Vi avevamo avvertiti qui e qui, ne abbiamo riparlato questa settimana qui. Le tensioni fra Cina, Stati Uniti e i paesi del Sud Est Asiatico riguardo ai territori rivendicati dalla Cina nel Mar Meridionale Cinese, sono ancora alte. Il transito di un cacciatorpediniere americano in quelle che la Cina considera come acque territoriali intorno all’arcipelago delle Spratly, ha provocato il governo di Pechino, che ha immediatamente classificato l’azione come illecita. Cosa ne pensa Washington? Una semplice esercitazione parte del U.S Freedom of Navigation Program, che rivendica il principio di libertà dei mari contro ogni pretesa di sovranità considerata eccessiva.

New entry. Si sono svolti a Vienna i negoziati di pace sulla Siria, dove si sono riuniti i delegati Onu ed UE e i ministri degli esteri di 17 paesi, tra cui Stati Uniti, Russia, Francia, Turchia, Arabia Saudita, Libano, Egitto, Iraq e Iran. Proprio la partecipazione iraniana, annunciata con qualche giorno di anticipo, ha seminato la speranza di trovare una soluzione politica per il conflitto. Per il momento però, la riunione si è conclusa con un rinvio della discussione di due settimane.

Senza tregua. Proprio durante lo svolgimento dei colloqui di pace, l’esercito siriano del regime di Assad ha bombardato un mercato a Duma, città a nordest della capitale. Il bilancio è di 47 morti e 140 feriti.

Boots on Syria. Contrariamente a quanto affermato due anni fa, Barack Obama ha annunciato l’invio di forze speciali statunitensi sul territorio siriano, in veste di consiglieri alle forze che si oppongono allo Stato Islamico.

Shut up! Dopo l’interruzione della trasmissione di sette canali del gruppo Türksat e a pochi giorni dalle elezioni del primo novembre, Erdoğan ci riprova. La polizia turca ha fatto irruzione mercoledì nelle emittenti di due televisioni private, appartenenti al gruppo Koza İpek. La diretta è stata interrotta, i locali delle televisioni occupati e l’editore delle emittenti è stato messo sotto tutela della magistratura, accusato di sostenere l’imam Gülen, oppositore di Erdoğan e del AKP. Nel frattempo, a aumentare le tensioni pre-elettorali, è arrivata la conferma dalla procura turca circa la responsabilità dello Stato Islamico per il doppio attentato del 10 ottobre ad Ankara.

Nessun superstite. 224 persone sono decedute a bordo dell’Airbus 321, precipitato sabato mattina durante la tratta Sharm el Sheik- San Pietroburgo, a seguito di un’avaria. Nonostante l’aereo sia caduto in una zona del Sinai dove le forze egiziane combattono lo Stato Islamico, è stata esclusa l’ipotesi di un attentato terrorista.

Elezioni in Polonia. Il partito nazionalista Giustizia e Diritto (PiS) guidato da Jaroslaw Kaczysnski, ha vinto le elezioni con il 39, 1% dei voti, decretando l’ennesima affermazione di un sentimento antieuropeista in un paese europeo.

Nuove barriere in Europa. Come la recinzione che l’Austria costruirà nel tentativo di regolare il flusso migratorio proveniente dalla Slovenia. Mentre la costruzione di barriere ai confini sembra ormai pratica comune, altri 22 migranti, di cui 13 bambini, sono annegati in due naufragi avvenuti questo venerdì nel Mar Egeo.

Goodbye Roaming! Prima di una serie di ambiziose riforme delle norme UE sulle telecomunicazioni, la Commissione Europea ha approvato l’abolizione del roaming, a seguito di un voto del Parlamento Europeo. Dal 15 giugno 2017 si potrà chiamare, inviare messaggi e navigare da dispositivi mobili secondo tariffe domestiche, in ogni paese europeo.

Du sheng zi nv zheng ce. Il nome di quella che, per 36 anni, è stata una delle più emblematiche politiche cinesi, finalizzata al controllo della crescita della popolazione. Pechino ha annunciato giovedì la fine della politica del figlio unico, permettendo ad ogni coppia di avere due figli, con l’obiettivo di aumentare forza-lavoro e consumi interni. Noi l’avevamo previsto qui.

Lo stato più giovane del mondo. É anche uno tra i più dilaniati. L’Unione Africana ha accusato in un rapporto pubblicato questa settimana, il governo e le forze ribelli del Sud Sudan di atti di violenza, stupro, tortura e cannibalismo contro i civili. Lo stato, creato nel 2011 a seguito di un referendum secessionista, è infatti afflitto da una guerra civile che dura dal 2013.

La Terra continua a tremare. Questa volta in Afghanistan e Pakistan, dove il bilancio dei morti è di 370, a seguito del terremoto di magnitudo 7,5 che ha colpito i due paesi. Anche le forze talebane hanno pubblicamente richiesto l’aiuto delle Ong mondiali per provvedere a cibo, riparo e assistenza per le vittime.

Bombardamenti senza frontiere. Registrato un ferito a seguito del bombardamento da parte della coalizione saudita di un ospedale di Msf, nel Nord dello Yemen. L’agenzia Human Rights Watch ha parlato di una violazione del diritto bellico da parte della coalizione, che combatte i ribelli sciiti houthi. L’ospedale era contrassegnato dal logo di Msf e le sue coordinate gps erano state trasmesse il mese scorso.

Palmira, il miraggio. Ancora obiettivo dello Stato Islamico che questo lunedì, per continuare la distruzione di uno dei più antichi siti archeologici esistenti, ha pensato di far esplodere tre ostaggi anonimi legandoli a delle colonne di epoca romana parte del sito Unesco.

Morales ci prova! Il Tribunale Costituzionale boliviano ha approvato l’indizione di un referendum per il prossimo febbraio che, in caso di esito positivo, permetterà al presidente Morales di ricandidarsi nel 2019, per la quarta volta.

Nuova Costituzione in Congo. Con il 92,9% dei voti sono stati adottati due emendamenti che permetteranno al presidente Sassou-Nguesso di ricandidarsi per il terzo mandato consecutivo nel 2016.

Maggioranze (quasi) assolute. Come quella ottenuta da Alassane Ouattara, settantatreenne presidente rieletto in Costa d’Avorio con l’84% dei voti.

Presidenta. In Nepal, dove Bidhya Devi Bhandari appartenente al partito comunista, è stata eletta presidente. La prima donna nella storia del paese. La Costituzione adottata questo settembre, prevede infatti che il presidente o vice-presidente della Repubblica sia donna.

Hacia el 20-D. Il presidente spagnolo Mariano Rajoy ha firmato il decreto di scioglimento del Parlamento, in vista delle elezioni generali del prossimo 20 dicembre. Una nuova sfida viene contemporaneamente lanciata dalla Catalogna, che proclamerà la prossima settimana l’indipendenza unilaterale, attraverso una risoluzione che segna l’inizio del processo di creazione di una controversa repubblica catalana.

In vegan we trust. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato un rapporto in cui si afferma la correlazione tra tumore al colon e consumo di carni rosse e lavorate. Aggiungendosi ad una lunga e dannosa lista che annovera tabacco, alcohol, amianto ed altri materiali radioattivi; cambierà qualcosa nelle nostre abitudini alimentari?

Volkswagen flop. Come prevedibile, il gruppo tedesco ha registrato una perdita di 3,48 miliardi di euro a seguito dello scandalo sulle emissioni dello scorso mese, registrando il primo deficit trimestrale degli ultimi quindici anni. Intanto, Toyota diventa il primo venditore mondiale di automobili, con 7,5 milioni di esemplari venduti.

Sarà vero? Pare che la Corea del Nord abbia aperto un centro di scienza e tecnologia a Pyongyang. Lo Sci-Tech Complex, servirà da libreria digitale per la produzione di documenti e studi scientifici da parte di studiosi nord coreani. Nel frattempo, si prepara anche la celebrazione di un convegno nazionale di alto livello per il prossimo maggio, il primo in 35 anni.

Dancing in the moonlight. L’agenzia spaziale russa Roscosmos, ha annunciato che lancerà una missione umana sulla Luna nel 2029. L’Agenzia spaziale europea e la Cina si sono mostrate interessate al piano russo, la prima offrendo le proprie competenze tecniche in materia, la seconda come candidata partner nella gestione di una stazione lunare condivisa.

Nasi all’insù. Per vedere la rara e multipla congiunzione tra Venere, Marte e Giove. Occasione che si ripeterà solo nel 2021.

di Marzia Scopelliti
Marzia Scopelliti
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