in.side è la nostra rubrica sulle inchieste internazionali che meritano di essere raccontate. Vi porteremo in posti del mondo inaspettati, vi racconteremo alcune delle inchieste più importanti, di cui difficilmente sentirete parlare i media italiani. Il nostro modus operandi sarà questo: vi introdurremo gli argomenti delle inchieste, e vi daremo i link per poter andare ad approfondirle nelle pagine e sui giornali di chi le ha prodotte con fatica e impegno.
in.sidein collaborazione con
aginew

Khadija Project.

Khadija Ismayilova è una giornalista dell’Azerbaigian, scrive per Radio Free Europe / Radio Liberty (RFE / RL) ed è la coordinatrice regionale dell’Occrp (Organize Crime and Corruption Reporting Project: un centro di giornalismo investigativo internazionale). È in carcere in Azerbaigian dal 5 dicembre del 2014, ufficialmente con l’accusa di “istigazione al suicidio” nei riguardi di un suo ex collega; accuse mai dimostrate in sede processuale, tanto che Amnesty International fece un appello per la sua liberazione.

Già da qualche anno, a causa del suo lavoro giornalistico ed investigativo, Khadija aveva ricevuto diverse minacce e avvertimenti. Le sue inchieste hanno portato alla luce affari, non proprio limpidissimi, della famiglia di Ilham Aliyev, Presidente dell’Azerbaigian e figlio di Heydar Aliyev, a cui subentrò alla guida del paese tra le molte proteste nel 2003. La famiglia del Presidente Aliyev avrebbe costruito una fitta rete di alleanze e conoscenze oligarchiche con l’unico fine di arricchire attraverso corruzione e minacce il proprio “clan” familiare.

Alle sue inchieste hanno collaborato giornalisti investigativi provenienti da tutto il mondo. Ciò ha permesso inoltre di continuare le investigazioni anche dopo il suo arresto. Alcuni suoi lavori sono anche stati usati da importanti giornali internazionali, come per questa inchiesta sulle “eccentriche” proprietà immobiliari dei figli di Aliyev – uno di loro a 11 anni possedeva già ville per un valore di 40 milioni di dollari – scritta da Andrew Higgins per il Washington Post.

Elenchiamo qui i risultati di questo paziente, cooperativo e coraggioso lavoro investigativo, di cui in Italia hanno parlato meritoriamente solo Agoravox.it, Il Fatto e l’Espresso. Sono fatti e storie che ci possono sembrare distanti, ma tra i milionari giri di tangenti rientrano anche eventi a cui noi, in quanto europei, abbiamo partecipato; tra questi l’Eurovision Song Contest 2012 ed i Giochi Europei 2015, entrambi svoltisi a Baku, capitale dell’Azerbaigian. Sono inchieste complesse, i cui risultati sono stati ottenuti grazie alle più moderne tecniche giornalistiche ed investigative.

a cura di Lorenzo Carota
Lorenzo Carota
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