I leader centrasiatici si sono riuniti il 15 marzo 2018, ad Astana, capitale del Kazakistan, per la prima volta dal 2009, data in cui si tenne l’ultimo summit presso il lago di Aral, il quale, tuttavia, aveva affrontato solo l’annoso problema della gestione delle risorse idriche nella regione.

Sin dal crollo dell’Unione Sovietica, gli incontri fra i leader di Kazakistan, Kyrgyzstan, Tajikistan, Turkmenistan e Uzbekistan sono stati piuttosto rari. Durante i 27 anni di indipendenza, sono stati solo cinque i vertici fra i leader dei cinque Paesi della regione, tutti negli anni 90, eccezion fatta per il summit monotematico già citato.

Solo un paio di anni fa un vertice fra questi leader sarebbe stato impensabile, negli ultimi tempi, al contrario, le voci riguardanti un possibile summit erano divenute più insistenti. Il principale cambiamento che ha permesso tale improvviso miglioramento dei rapporti intra-regionali è stato l’ascesa al potere di Mirziyoyev in Uzbekistan, dopo la morte di Islam Karimov che governava il Paese sin dalla sua indipendenza nel 1991. Le politiche isolazioniste perseguite negli anni di governo avevano, infatti, impedito lo sviluppo di una proficua collaborazione fra i partner regionali, data la collocazione geografica dell’Uzbekistan, situato nel cuore dell’Asia centrale.

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Il presidente uzbeco ha posto, al contrario, la cooperazione regionale al centro del suo programma di politica estera. La sua ascesa al potere ha portato ad una crescita della fiducia nei rapporti fra i leader regionali e a un incremento sostanziale nei rapporti commerciali fra i cinque Paesi.

Rivolgendosi alla stampa al termine del summit, il presidente kazaco Nursultan Nazarbayev ha elencato le principali sfide che i leader centrasiatici dovranno affrontare nei prossimi anni, come la creazione di una nuova piattaforma digitale e la necessità di semplificare i doganali e ottimizzare le tariffe commerciali. Nazarbayev ha sottolineato, inoltre, l’importanza per gli Stati della regione di trovare un accordo comune riguardo l’uso delle risorse idriche, tema fonte di numerose tensioni. Il presidente kazaco ha inoltre elogiato la cooperazione attiva in ambito economico fra Stati centroasiatici e le due grandi potenze confinanti, Cina e Russia.

Grande assente del summit è stato il leader turkmeno, Gurbanguly Berdymukhammedov, il quale non ha potuto prendere parte al vertice a causa di un viaggio di Stato in Kuwait pianificato in precedenza. Il Turkmenistan è stato comunque rappresentato da una nutrita delegazione, in cui era presente anche il figlio del leader turkmeno, presidente della commissione affari esteri del parlamento nazionale.

Antonio Schiavano
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