La realtà contemporanea, il mondo in cui viviamo, raccontato e interpretato grazie all’immagine: prospettive e orizzonti per ascoltare, capire e vedere meglio il mondo attraverso la lente fotografica.

Paraolimpiadi
crediti immagine: Rudy Garcia-Tolson, USA, parte della Heat 1 dei 100 metri a farfalla di nuoto maschile © Bob Martin For Ois / IOC / AFP / Getty) (http://www.theatlantic.com/photo/2016/09/the-2016-summer-paralympics/499622/)

Rudy Garcia-Tolson, USA, parte della Heat 1 dei 100 metri a farfalla di nuoto maschile – © Bob Martin For Ois / IOC / AFP / Getty

Le Paraolimpiadi si stanno svolgendo a Rio de Janeiro e coinvolgono 22 discipline sportive e più di 4.300 atleti provenienti da 160 paesi. The Atlantic presenta una selezione di scatti catturati durante vari momenti di queste competizioni, dove i protagonisti sono atleti che raggiungono risultati incredibili, a dispetto di handicap menomanti. Un esempio per capire il significato del “mettersi in gioco”.


La Protesta sulle Pianure
Shirley Romero Otero, Chicana del Colorado. “Quando abbiamo sentito di questa particolare protesta, i nostri cuori ci hanno portato qui, perché la prossima battaglia, dopo aver perso la nostra terra, è la battaglia per l'acqua”. La comunità di Otero, a San Luis, è alle prese con la propria battaglia per il loro diritto all'acqua. © Alyssa Schukar

Shirley Romero Otero, Chicana del Colorado. “Quando abbiamo sentito di questa particolare protesta, i nostri cuori ci hanno portato qui, perché la prossima battaglia, dopo aver perso la nostra terra, è la battaglia per l’acqua”. La comunità di Otero, a San Luis, è alle prese con la propria battaglia per il loro diritto all’acqua – © Alyssa Schukar

In North Dakota si sono incontrati i rappresentanti di oltre 280 tribù di Nativi americani per protestare contro la costruzione di un oleodotto. Provenienti sia dal Nord che dal Sud America, nella loro diversità di lingue, tradizioni e Paesi, hanno realizzato un unione che supera i confini politici e che chiede riconoscimento e dignità.


Gli ultimi giorni delle FARC
Membri delle FARC danzano durante una festa in un loro campo. Con l'accordo di pace raggiunto all'Havana il 24 agosto 2016, il gruppo inizierà il processo per diventare un movimento politico. © Alvaro Ybarra Zavala

Membri delle FARC danzano durante una festa in un loro campo. Con l’accordo di pace raggiunto all’Havana il 24 agosto 2016, il gruppo inizierà il processo per trasformarsi da gruppo paramilitare a movimento politico civile – © Alvaro Ybarra Zavala

Alle 12:01, il 29 agosto, è cominciato lo storico cessate il fuoco tra le Forze Armate Rivoluzionare della Colombia (FARC) e il Governo colombiano, che ha posto fine a un conflitto della durata di 52 anni. Nei prossimi mesi migliaia di combattenti delle FARC lasceranno le armi e torneranno ad essere parte della società civile. Mai più i genitori dovranno seppellire i propri figli e figlie uccisi dalla guerra” ha detto Rodrigo Londoño, attuale leader del gruppo. Il fotografo Alvaro Zavala, che da molti anni documenta e segue le vicende in Colombia, è stato intervistato dal New York Times su questi nuovi sviluppi, e propone ai lettori delle foto risalenti ai mesi scorsi.


Tajikistan
Lungo l'autostrada di Pamir Highway, da Khorugh verso Murghob. © Davide Monteleone

Lungo l’autostrada di Pamir Highway, da Khorugh verso Murghob – © Davide Monteleone

Il Tajikistan è il più povero dei 15 Stati indipendenti che risultarono dalla dissoluzione dell’Urss quasi cento anni fa. È un paese con significativi problemi sociali, un’economia sottosviluppata, un governo autoritario e un alto tasso di disoccupazione. Dalla fine della guerra civile, nel 1997, nel Paese si registra un alto tasso di emigrazione, specialmente verso la Russia.


Made in Korea
Culturisti nella Haeundae Beach a Busan. I coreani sono fanatici della salute e dell’aspetto fisico. L’apparenza qui è tutto, sia a livello fisico che in termini di conformità agli ideali”. © Filippo Venturi

Culturisti nella Haeundae Beach a Busan. Molti coreani sono fanatici della salute, dell’aspetto fisico e del posizionamento nella scala sociale. L’apparenza qui è tutto – © Filippo Venturi

Fino agli anni Sessanta la Corea poteva considerarsi un Paese sottosviluppato. Nei 50 anni successivi è diventato uno dei Paesi più avanzati al mondo. Questa corsa verso la modernità è stata realizzata con enormi sforzi. La volontà di raggiungere standard molto elevati dal punto di vista economico e culturale, oltre a portare prosperità e ricchezza al Paese, ha causato una serie di effetti collaterali. Il sistema scolastico è altamente competitivo, e crea gravi problemi ai giovani che non riescono ad essere al livello dei loro compagni più bravi. Al tempo stesso l’ideale di bellezza stereotipato dalla pubblicità e dalla televisione, ha aiutato a far crescere il fenomeno della chirurgia estetica: oggi la Corea ha il più alto tasso di interventi di chirurgia plastica al mondo, e i suoi centri di chirurgia sono famosi in tutta l’Asia.

a cura di Davide Tremolada
Redazione
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