a cura di Davide Tremolada
La realtà contemporanea, il mondo in cui viviamo, raccontato e interpretato grazie all’immagine: prospettive orizzonti per ascoltare, capire e vedere meglio il mondo attraverso la lente fotografica.

I crimini di Karadzic

A vent’anni dalla fine del conflitto bosniaco, l’ex leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic questo giovedì è stato dichiarato colpevole di crimini di guerra, tra i quali il massacro di Srebrenica (dove più di 8000 bosniaci vennero massacrati dalle forze serbe) dal Tribunale Internazionale dell’Aja e condannato a 40 anni di reclusione. Una galleria di immagini dell’agenzia Reuters racconta i momenti e la violenza insensata di quella guerra, di cui si chiude in questi giorni un altro capitolo. Attenzione: alcune immagini potrebbero urtare la sensibilità delle persone più impressionabili.

Un mussulmano a Bijelina, Bosnia prega per la sua vita, dopo essere stato catturato dalle Tigri di Arkan nella primavera del 1992 (il gruppo delle Tigri fu tra i principali esecutori della pulizia etnica attuata dai Serbi nei primi sei messi del conflitto Bosniaco) © Ron Haviv

Un mussulmano a Bijelina, Bosnia prega per la sua vita, dopo essere stato catturato dalle Tigri di Arkan nella primavera del 1992 (il gruppo delle Tigri fu tra i principali esecutori della pulizia etnica attuata dai Serbi nei primi sei messi del conflitto Bosniaco) © Ron Haviv

Il purgatorio di Idomeni

Migliaia di rifugiati provenienti dai paesi dilaniati dalla guerra del Medioriente sono bloccati in un campo profughi sul lato greco del confine tra Grecia e Macedonia, vicino alla città di Idomeni. Le condizioni di vita nel campo, che si estende tra terreni fangosi e rotaie ferroviarie, peggiorano giorno dopo giorno, per via della mancanza di cibo, acqua e dispositivi sanitari adeguati. Le persone si ritrovano a dormire nel fango e sono costrette a cucinare bruciando rifiuti e plastica. Il celebre fotografo James Nachtwey racconta per il Time questo luogo desolato e senza speranza, dove migliaia di persone aspettano di sapere cosa sarà del loro futuro, dato che i  recenti accordi tra Turchia e Unione Europea sono entrati in vigore il 20 Marzo e dovrebbero valere solo per coloro che arrivassero dopo questa data.

Rifugiati cercano di riscaldarsi in un campo profughi al confine tra Grecia e Macedonia. La via usata da milioni di rifugiati per raggiungere l'Europa non è più praticabile, a causa della chiusura dei confini, che hanno lasciato migliata di persone bloccate in Grecia © James Nachtwey, marzo 2016 by James Nachtwey

Rifugiati cercano di riscaldarsi in un campo profughi al confine tra Grecia e Macedonia. La via usata da milioni di rifugiati per raggiungere l’Europa non è più praticabile, a causa della chiusura dei confini, che hanno lasciato migliata di persone bloccate in Grecia © James Nachtwey, marzo 2016

Vedere il mondo per la prima volta

Anita e Sonia sono due bambine indiane che come altre milioni di persone al mondo sono nate con una forma di cataratta congenita, che causa cecità fin dalla nascita. Oggi è possibile recuperare la vista se operati in tempo. La povertà di alcune aree del mondo però priva migliaia di bambini di questa possibilità. Una NGO americana sta lavorando per far sì che anche i bambini provenienti dalle realtà più povere possano riacquistare la vista. Il fotografo Brent Stirton ha seguito le vicende di Anita e Sonia, dalla loro vita nell’oscurità fino all’operazione e il loro ritorno a casa in un mondo nuovo, pieno di luce e colori.

Sonia Singh annusa dei fiori vicino alla sua casa, Bengali - India © Brent Stirton

Sonia Singh annusa dei fiori vicino alla sua casa, Bengali – India © Brent Stirton

La crisi della Repubblica Centrafricana

La Repubblica Centrafricana ha visto negli ultimi 50 anni un susseguirsi di colpi di Stato e rivolte. Oggi la situazione è ancora instabile a causa del conflitto settario sviluppatosi negli ultimi anni tra la maggioranza cristiana e la minoranza musulmana del Paese. Il fotografo William Daniels è stato più volte nel paese a documentare l’evolversi della situazione, i momenti di speranza e la lenta disgregazione di questo Stato africano.

Bangui Circa 100.000 rifugiati musulmani sono accampati nell'aeroporto di Bangui, cercando rifugio dalle milizie cristiane Seleka © William Daniels

Bangui, circa 100.000 rifugiati musulmani sono accampati nell’aeroporto di Bangui, cercando rifugio dalle milizie cristiane Seleka © William Daniels

La devastazione della guerra

Verso la fine dell’anno scorso la Turchia ha iniziato a intensificare i combattimenti contro milizie curde affiliate al PKK, imponendo anche diversi coprifuoco di 24 ore, ma anche più giorni in diverse città a predominanza Curda nel sud-est della Turchia. Una delle più colpite è stata Cizre, dove l’esercito Turco ha infine rimosso il coprifuoco. Queste foto raccolte dalla rivista americana The Atlantic raccontano il ritorno a casa di parte dei suoi 130.000 abitanti e delle devastazioni che hanno trovato.

Residenti camminano tra le case in rovina di Cizre, 2 marzo 2016 © Emrah Gurel / AP

Residenti camminano tra le case in rovina di Cizre, 2 marzo 2016 © Emrah Gurel / AP

L’esperienza dello spazio

Il fotografo e artista berlinese Michael Najjar si interessa da sempre al rapporto tra immagine e nuove tecnologie. Nella sua ultima serie di lavori, Outer Space (dal 2011 e ancora in corso), si concentra sul rapporto tra l’essere umano e l’esperienza di andare nello spazio. Con poco più di 500 persone ad essere andate in orbita, il “viaggio spaziale” rimane un’esperienza difficile da capire per la maggior parte di noi. Le foto di Najjar documentano vari aspetti delle missioni spaziali, della tecnologia che circonda e rende possibili questi viaggi, fino agli allenamenti a cui si sottopongono i futuri passeggeri della compagnia Virgin Galactic, che sta progettando viaggi turistici al di fuori dell’atmosfera a partire dal 2017.

“Golden Eye II”. Questa foto rappresenta uno degli specchi del Telescopio Spaziale James Webb. Questo telescopio di nuova generazione dovrebbe essere lanciato in orbita nel 2018 e sostiuirà il famoso Hubble - Michael Najjar, 2012

“Golden Eye II”. Questa foto rappresenta uno degli specchi del Telescopio Spaziale James Webb. Questo telescopio di nuova generazione dovrebbe essere lanciato in orbita nel 2018 e sostiuirà il famoso Hubble – Michael Najjar, 2012

Redazione
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