I prigionieri politici che subirono la repressione della Stasi, il Ministero della Sicurezza dello Stato della Repubblica Democratica Tedesca (l’occhio del regime comunista della Germania dell’est), potrebbero avere presto un memoriale loro dedicato, a Berlino. L’iniziativa è stata portata in Parlamento dal socialdemocratico Siegmund Ehrmann e dal cristiano democratico Marco Wanderwitz e secondo quanto riportato da Deutsche Welle, una risoluzione potrebbe essere approvata entro l’anno.

Il 6 Febbraio del 2018 saranno passati 10,316 giorni dalla caduta del muro di Berlino, che ha diviso la città esattamente per lo stesso numero di giornate, 10,316.

Berlino Ovest, 1961. Una giovane donna parla con sua madre che si trova a Berlino est dall’altra parte del muro appena costruito. Credits to: Bettmann/CORBIS

Si stima che i prigionieri politici della Stasi siano stati oltre 250.000 tra il 1950 al 1990; persone che nella maggioranza dei casi, avevano tentato di raggiungere la parte ovest della città. Sia l’ex quartier generale che la prigione di Hohenschoenhausen sono oggi musei, ma da anni l’Unione delle Associazioni delle vittime della tirannia comunista in Germania chiede l’istituzione di un memoriale a Spreebogen.

Pochissimi ufficiali della Stasi furono perseguiti una volta riunificata la Germania; i tribunali stabilirono che gli stessi, agirono in conformità alla legge vigente nella DDR. Le vittime dopo aver lottato per far cadere le accuse a loro carico, oggi ricevono 300 euro mensili come compensazione dei danni subiti.

Eliza Ungaro
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