Nell’ultimo mese sia la Serbia che il Montenegro hanno evidenziato la costante voglia di “uscire” dall’isolazionismo balcanico e di entrare a far parte del club dei “big” nell’Unione Europea e nella Nato. I sondaggi dimostrano come le due società siano pronte per affrontare un dialogo serio con le istituzioni occidentali, destando però sospetti e scetticismo da parte della Grande madre Russia.

C’è voglia di “Occidente” in Serbia e in Montenegro.

Le due giovani repubbliche balcaniche, che fino al 2006 componevano la federazione serbo-montenegrina, sono sempre state affascinate dal mondo europeo e hanno, da decenni, ipotizzato un loro ingresso sia nella Nato che nell’Ue.

Secondo un recente sondaggio, promosso dall’Ufficio per l’integrazione europea di Belgrado, il 48% dei cittadini serbi sarebbe favorevole a un eventuale ingresso dello Stato balcanico nell’Unione europea mentre “solo” il 28% sarebbe contrario a una ipotetica adesione.

La Serbia, dallo scorso dicembre 2015, ha aperto ufficialmente i negoziati con le istituzioni europee sulle questioni finanziarie e quelle relative ai rapporti con il Kosovo. Non solo la Serbia, ma anche il Montenegro sente la necessità di “avvicinarsi” alle potenze occidentali.

Un sondaggio, condotto dall’agenzia Damar tra il 19 e il 24 gennaio scorsi, ha evidenziato come il 47,3% degli intervistati (su un campione di circa un migliaio di persone) del piccolo Stato che si affaccia sull’altra sponda dell’Adriatico, abbia dato un parere positivo sull’entrata di Podgorica nella Nato dove il Montenegro siederebbe allo stesso tavolo di altri “grandi” della Terra.

Lo stesso sondaggio ha evidenziato anche come il 37% del campione sia invece contrario all’ingresso nell’Alleanza atlantica, mentre quasi il 16% è sostanzialmente indifferente a questa ipotesi.

Non sono mancati “commenti” non proprio positivi da parte delle istituzioni di Mosca che, dopo la pubblicazione dei dati del sondaggio, si è detta preoccupata di questa avanzata “verso Est” da parte delle potenze Nato.

Gli ultimi Stati a entrare nell’Alleanza atlantica sono stati infatti Albania e Croazia nel 2009, mentre nel 2004 aderirono le tre repubbliche baltiche (Lituania, Lettonia e Estonia) insieme a Bulgaria, Romania, Slovacchia, e Slovenia, uscendo così definitivamente dall’orbita militare russa.

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di Omar Porro
Omar Porro
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