In una telefonata comune avvenuta domenica, Theresa May, Emmanuel Macron e Angela Merkel si sono detti unanimemente concordi nel sostenere e difendere gli accordi sul nucleare sottoscritti con Teheran del 2015. Questa affermazione arriva vicino alla scadenza del mese di maggio, in cui Donald Trump potrà decidere se riattivare le sanzioni contro l’Iran.

In un comunicato del governo britannico, Londra afferma che i leader di Francia, Germania e UK “si impegnano a proseguire nella stretta collaborazione tra loro e con gli Stati Uniti per capire come risolvere le varie sfide che l’Iran pone, incluse quelle che un nuovo patto con Teheran potrebbe coprire”.

Gli attori in gioco si dichiarano convinti che il patto attuale sia la migliore maniera di limitare la minaccia nucleare iraniana, sebbene prendano in considerazione l’estensione del patto a missili balistici intercontinentali, in particolare riferimento all’attività iraniana nella regione mediorientale degli ultimi anni.

Davide Vavassori
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