Bollettino cinese è la nostra rubrica che parla di Cina, da un punto di vista cinese. Notizie e agenzie dai media governativi cinesi con la nostra spiegazione del contesto, per capire meglio cosa sta succedendo al di là della Muraglia e quali sono i temi che la grande potenza cerca di imporre nell’agenda-setting internazionale.


Il Vice Presidente statunitense Mike Pence ha accusato la Cina di voler influenzare il voto delle elezioni americane di mid-term. Intanto i legami tra Russia, Cina e vicini si rafforzano intorno al progetto della Via della Seta, e Xi Jinping inaugura il ponte marittimo più lungo del mondo.

Le accuse di Pence

Il mese di ottobre si è aperto con una nuova dose di accuse lanciate da Washington verso Pechino. Secondo il Vice Presidente americano Mike Pence, la Cina avrebbe tentato di interferire sul risultato delle elezioni di mid-term, voto che ha consegnato ai Democratici la Camera dei Rappresentanti ed ha mantenuto il Senato nelle mani dei Repubblicani.

Pence riprende le accuse già fatte da Trump nel suo discorso alle Nazioni Unite del 25 settembre, e puntualizza che “Pechino ha mobilitato agenti sotto copertura, gruppi di facciata e strategie di propaganda per spostare la percezione degli americani in favore delle politiche cinesi”.

Per il quotidiano cinese Xinhuanet, le insinuazioni di Pence sono senza fondamento. “L’accusa per cui la Cina cercherebbero di influenzare l’esito delle elezioni americane è pura illusione. Pratiche come l’acquisto di spazi pubblicitari sui giornali (da parte delle imprese cinesi, n.d.r.) sono comuni e legittime. Inoltre, Pence non ha indicato nessuna prova per giustificare le sue insinuazioni”.

Nello stallo delle relazioni commerciali tra le due potenze, la Cina fa notare che un rapporto più cooperativo potrebbe giovare a Washington stessa. Il giornalista Zhong Xuanli scrive infatti che una politica di apertura potrebbe facilmente ridurre il tanto odiato deficit commerciale con la Cina. “Per ridurre il deficit con Pechino e aumentare i profitti, agli USA basterebbe liberalizzare la vendita di beni high-tech alla Cina”.

Per sottolineare la volontà cinese di costruire un “futuro condiviso per l’umanità” (narrativa che ritorna spesso nelle dichiarazioni dei leader cinesi), il quotidiano di Partito People’s Daily ha pubblicato un’interessante infografica in cui cerca di scardinare tre stereotipi di cui si accusa la politica di Pechino: l’invasione economica, l’espansionismo geopolitico e la sovversione dell’ordine mondiale. Riguardo a quest’ultimo, i cinesi fanno notare come siano gli USA stessi a destabilizzare l’ordine globale, ritirandosi dagli accordi internazionali e fomentando conflitti all’interno del G7.

Cina, russia e gli altri, lungo la nuova via della seta

Il 12 ottobre la capitale del Tajikistan, Dushambe, ha ospitato il Consiglio dei leader di Governo dei paesi membri della Shanghai Cooperation Organization (di questa organizzazione e della sua importanza abbiamo parlato in questo Bollettino).

Il Premier cinese Li Keqiang punta a saldare i rapporti con la Federazione Russa e con gli altri vicini, sia dal punto di vista diplomatico ma soprattutto da quello commerciale. La SCO è una piattaforma importantissima per costruire e ampliare la Belt and Road Initiative (BRI) – la Nuova Via della Seta – motivo per cui Li ha chiesto di “sostenere il libero commercio e aumentare gli scambi, liberalizzando ulteriormente gli investimenti”.

Ad oggi, la Cina ha investito in progetti nei paesi SCO un totale di 84.6 miliardi di dollari, grazie alle numerose piattaforme create ad hoc (l’Asian Infrastructure Investment Bank, lo SCO Interbank Consortium, il China-Eurasia Economic Cooperation Fund). Inoltre, il Primo Ministro di Pechino ha fatto sapere che, grazie alla collaborazione di alcuni membri SCO, è in corso la realizzazione di sette “Economic and Trade cooperation zones” in diversi paesi, comprendenti zone economiche speciali e parchi tecnologici.

Il premier cinese Li Keqiang (al centro) partecipa alla 17a riunione del Consiglio dei capi di governo dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO) a Dushanbe, in Tagikistan, il 12 ottobre 2018 – Xinhua / Li Tao

Il Premier Li ha assicurato che continuerà ad incoraggiare le aziende cinesi ad investire nei paesi SCO, con un’attenzione particolare ai progetti per le infrastrutture di collegamento. “Un network di trasporti efficiente e conveniente è cruciale per promuovere il flusso di merci e il turismo” ha detto Li Keqiang, facendo notare che i progressi fatti finora sono comunque notevoli: nell’ultimo decennio c’è stato un “netto miglioramento” delle connessioni ferroviarie con l’Europa, la costruzione di sofisticate reti stradali interregionali e di numerosi oleodotti e gasdotti.

Il ponte marittimo più lungo del mondo

Il 1° ottobre la celebre piazza Tienanmen di Pechino si è riempita di una folla festante per le celebrazioni del 69esimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. Nelle settimane che sono seguite il “Gigante Rosso” ha dimostrato il livello di sviluppo raggiunto dal paese in questi decenni e, anche se la Cina ci ha sempre abituati a progetti megalomani, alcuni paiono fantascientifici.

Come la città di Chengdu, nel sud-ovest, che pianifica di costruire una luna artificiale entro il 2020. Wu Chunfeng, presidente della società responsabile del progetto, ha spiegato che l’azienda sta costruendo un satellite che, una volta lanciato in orbita, faccia da complemento alla luna originale per illuminare i cieli notturni – eliminando l’utilizzo dell’illuminazione pubblica. La luna artificiale potrà rischiarare un’area compresa tra i 10 e gli 80 chilometri quadrati, attraverso un sistema di “direzionamento del raggio”.

Numerosi scettici fanno però notare che il sistema potrebbe avere effetti nocivi su diverse specie animali. Possibilità che, a quanto pare, è stata esclusa da Kang Weimin, direttore dell’Harbin Institute of Tecnology: “avrà una luce simile al crepuscolo”, ha dichiarato.

Il 23 ottobre il Presidente cinese Xi Jinping ha inaugurato il ponte marittimo più lungo del mondo, che collegherà Hong Kong a Macao passando per Zhuhai. L’infrastruttura è lunga 55 chilometri (circa venti volte più lunga del famoso Golden Gate Bridge di San Francisco: una struttura principale lunga circa 30 chilometri, una sezione di 22 chilometri e un tunnel di 6,7 km) e per la sua costruzione ci sono voluti quasi 9 anni, con un costo di realizzazione di 20 miliardi di dollari.

Il progetto del ponte combinato con tunnel “Hong Kong-Zhuhai-Macao” – © HPDI / Cowi / Shanghai Tunnel / First Harbor Engineering / Arup JV

Il ponte collega tre zone molto diverse del territorio cinese: le due regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao ed il continente, vicino alla città di Zhuhai. L’intento è di dare una spinta agli scambi commerciali ed alla mobilità nella regione, che si trova sul delta del Fiume delle Perle.

Lo stesso Xi Jinping ha voluto sottolineare che l’iniziativa è un trionfo per la cooperazione tra il continente e le due regioni amministrative speciali, nel rispetto del principio “un paese, due sistemi” che segna le relazioni con Hong Kong e Macao. Secondo alcuni, il ponte sarebbe un’infrastruttura non così necessaria, ma rappresenterebbe più un simbolo con il quale Pechino vorrebbe avvicinare Hong Kong alla madrepatria cinese.


Le fonti di questo bollettino sono:

  • People’s Daily, Despite rivalry, much unites China and US, 11 ottobre 2018
  • Xinhuanet, Commentary: The five fallacies in Pence’s China speech, 13 ottobre 2018
  • People’s Daily, US not at a disadvantage in economic and trade ties with China, 12 ottobre 2018
  • People’s Daily, Infographic: China’s contribution to the world through facts and figures, 16 ottobre 2018
  • Xinhuanet, Chinese premier calls for closer SCO cooperation, greater development synergy, 13 ottobre 2018
  • People’s Daily, Commentary: Greater SCO cooperation along Belt and Road, 12 ottobre 2018
  • People’s Daily, China’s Belt and Road Initiative a great action to build a community with a shared future for mankind, 8 ottobre 2018
  • People’s Daily, Commentary: At 69, PRC marches steadily towards brighter future, 3 ottobre 2018
  • Xinhuanet, Xi announces opening of Hong Kong-Zhuhai-Macao Bridge, 23 ottobre 2018
  • People’s Daily, Chengdu to launch “artificial moon” in 2020, 16 ottobre 2018
a cura di: Emanuel Garavello
Redazione
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