Il prossimo primo maggio il principe ereditario del Giappone Naruhito salirà al Trono del Crisantemo succedendo all’anziano padre, l’imperatore Akihito. Da circa due secoli nessun monarca ha mai abbandonato il regno.


Si chiamerà era “Reiwa“, tradotto in “bella armonia”, il nome postumo con il quale verrà ricordato il regno dell’imperatore Naruhito che dal prossimo primo maggio succederà al padre 85enne Akihito (era Heisei).

L’anziano Tennō, infatti, abdicherà al trono martedì 30 aprile, lasciando il regno nelle mani del figlio 59enne. Una decisione, quella di “rassegnare le dimissioni”, resa nota un anno fa (anche se se ne parlava già dal 2016) direttamente dalla casa imperiale e resa necessaria a causa dello stato di salute del sovrano.

Giappone, il principe ereditario Naruhito, con la moglie Masako e la figlia Akio
Naruhito con Masako e la figlia Aiko / Afp-Imperial Household Agency – (in evidenza foto La Stampa)

Martedì sarà l’ultimo giorno di regno di Akihito, giorno in cui sarà celebrata una cerimonia solenne che anticiperà i riti di investitura che inizieranno nelle 24 ore seguenti.

Come funziona la cerimonia di incoronazione?

Dopo la rinuncia ufficiale del 30 aprile il nuovo sovrano sarà investito del potere imperiale il giorno seguente con una tradizionale cerimonia di Stato. La prima di una serie di appuntamenti gestiti direttamente dal Governo.

Durante la cerimonia al nuovo Tennō verranno consegnati la spada Kusanagi, lo specchio Yata no kagami e il gioiello ricurvo Yasakani no magatama simboli regi della monarchia nipponica.

Alla cerimonia non parteciperanno, come previsto dalla Legge sulla Casa imperiale, i membri femminili della famiglia (comprese la nuova imperatrice Masako e la principessa Aiko) e nemmeno l’ex sovrano.

La nuova era Reiwa

Un periodo (che combacerà con gli anni di regno di Naruhito) di “auspicio verso l’ordine, la pace e l’armonia”. Questo il significato del nome della nuova era giapponese, resa nota lunedì primo aprile da Yoshihide Suga, segretario generale del Governo di Tokyo.

La nomenclatura della 248esima era dell’Impero del Sol Levante è stata scelta, come da tradizione, dal Governo presieduto ora dal premier liberaldemocratico Shinzo Abe.

Proprio come i fiori annunciano l’arrivo della primavera dopo il freddo rigido dell’inverno e fioriscono splendidamente in tutta la loro gloria, tutti i giapponesi saranno in grado di far fiorire i loro stessi fiori, insieme con le loro speranze per il domani. Per questo abbiamo deciso di soprannominare la nuova era “Reiwa“. Il mio desiderio è che il nome di questa nuova era si radichi profondamente nella vita quotidiana del popolo giapponese.

Queste le parole pronunciate dal capo del Governo durante la cerimonia di ufficializzazione del nuovo periodo storico giapponese. Annuncio accolto con grande favore da parte dei sudditi che, il prossimo primo maggio in occasione della cerimonia di incoronazione, affolleranno la capitale nipponica. 

Le principesse potranno salire al trono?

Ci sarà ancora da chiarire se il nuovo imperatore – anche se la prerogativa resta comunque del Governo e della Dieta giapponese –  insisterà sulla legge per cambiare la successione dinastica, ammettendo al soglio imperiale anche le principesse, tra cui la stessa figlia Aiko. 

Per il momento la legge salica in vigore in Giappone prevede che dopo Naruhito a succedergli sia il fratello minore Akishino (e non sua figlia Aiko) e, subito dopo di lui, il nipote Hisahito.

di Omar Porro
Omar Porro
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